Il Milan non sa più vincere Inzaghi: ma io sono contento

29 Settembre 2014

CESENA. Il Milan divertente dura venticinque minuti, tra il pareggio di Rami, dopo il vantaggio targato Succi, e la fine del primo tempo. Lì i rossoneri creano e danno spettacolo, sciupando però...

CESENA. Il Milan divertente dura venticinque minuti, tra il pareggio di Rami, dopo il vantaggio targato Succi, e la fine del primo tempo. Lì i rossoneri creano e danno spettacolo, sciupando però troppo davanti ad un Leali insuperabile. Nella ripresa poi il calo drastico del Diavolo che termina pure in dieci uomini per l'espulsione di Zapata. Onore e merito al Cesena per aver fermato la squadra di Inzaghi.

«Non so chi si sia distratto. Avevamo in mano la partita, abbiamo creato tanto, dovevamo far gol. Abbiamo giocato bene, poi forse nel secondo tempo ci siamo allungati troppo e poi è diventata dura vincerla. Ci dispiace, perché il gol ci ha complicato la vita, abbiamo pareggiato e forse meritavamo la seconda rete». È un Pippo Inzaghi non del tutto soddisfatto quello che commenta il pareggio del Milan con il Cesena. «Mi hanno detto che era in fuorigioco quello del Cesena», dice ancora il tecnico milanista riferendosi alla rete dei romagnoli, «ma è difficile fare il guardalinee. Ce l'abbiamo messa tutta, il loro portiere ha fatto belle parate. Mi dispiace, vincere sarebbe stato importante, considerando i risultati delle avversarie, ma il campionato è lungo».

A proposito della rete incassata, Inzaghi assolve Abbiati :«Non andiamo a cercare sempre colpevoli, Cristian è un grandissimo portiere che ci ha salvato tante volte, probabilmente il campo lo ha tradito. In generale alle critiche rispondo che siamo i primi a sapere che non siamo perfetti e che dobbiamo crescere, adesso dobbiamo continuare partita dopo partita ad acquisire certezze».

Come giudica la prestazione di Fernando Torres? «Non gioca da tanto tempo», risponde Inzaghi, «sapevo che poteva avere 60 minuti nelle gambe e quindi ho cercato di inserire forze fresche. Poi siamo rimasti in 10 e Pazzini ha avuto pochi palloni».

«Secondo me abbiamo una buona media», aggiunge Inzaghi, «sembravano trasferte facili, ma in questi campi non è mai semplice. Chi ci viene a vedere forse rischia l'infarto, ma si diverte anche: Juventus e Roma sono superiori, ma con le altre possiamo giocarcela. C'è lo spirito giusto, ma dobbiamo crescere in tante cose e ci vorrà tempo. Berlusconi? Io devo pensare a far vincere la squadra e a farla migliorare. Penso che si siano viste diverse cose positive: penso che il presidente sarà contento di quanto visto. Adesso torniamo a San Siro: speriamo di riconquistare davanti al nostro pubblico i tre punti», conclude l’allenatore del Milan.