Il Milan rischia grosso Kessie lo salva al 97’

L’Udinese sfiora l’impresa, poi un rigore dell’ivoriano evita la sconfitta
MILANO. Il Milan strappa il pari contro l’Udinese all’ultimo secondo possibile. Segna su rigore Kessie, con la sua comprovata freddezza, un penalty concesso per un fallo di mano tanto ingenuo quanto evidente di Stryger Larsen a pochi secondi dalla fine. Ma è un punto che non può far felice il Milan. I rossoneri non esultano neppure, delusi dalla chance concessa all’Inter che può scappare a +6. E Juventus e Atalanta si portano a -4.
L’Udinese sfiora il colpaccio, dopo aver giocato una partita intelligente, sorniona si è chiusa nel primo tempo, poi uscendo allo scoperto nella ripresa ma vede sfumare la vittoria all’ultimo secondo possibile. Il Milan doveva dare continuità di risultati e non ci riesce del tutto.
Senza Zlatan Ibrahimovic, seduto in panchina a supportare i compagni insieme agli altri infortunati, il leader doveva essere il gioco come aveva detto Pioli. Ma è chiaro che il periodo difficile non è ancora del tutto risolto. Domenica c’è il Verona, squadra storicamente ostica al Milan, e serve ritrovare lo slancio anche perché le avversarie per la Champions sono ad una manciata di punti.
Nel primo tempo l’Udinese si chiude nella propria metà campo, tessendo una rete a maglie strettissime che il Milan non riesce a bucare. I rossoneri tengono palla, raggiungono il 68% del possesso, ma sono pochi gli interventi di Musso degni di nota. Qualche dubbio sulla trattenuta in area ai danni di Kessie, giudicata dall’arbitro di poca rilevanza. La barricata dell’Udinese innervosisce alcuni giocatori rossoneri, il ritmo viene spesso spezzettato dagli interventi dello staff medico, come in occasione del giallo rimediato da Rebic che ha, involontariamente, calpestato in corsa il volto di Becao caduto dopo il contrasto. Proteste da parte dell’Udinese che chiede al croato le scuse immediate. Poco dopo la mezz’ora altra entrata al limite del rosso per Theo Hernandez che in scivolata con il piede a martello travolge Molina. Dopo tre minuti dall’inizio del secondo tempo clamorosa occasione sciupata dall’Udinese: Theo Hernandez sbaglia il retropassaggio e serve Pereyra che la passa a Nestorovski, libero di colpire di testa a porta vuota. Ma la colpisce centrale favorendo il salvataggio sulla linea di Romagnoli.
Reagisce il Milan che chiama in causa Musso prima con Meité dalla distanza poi con Kessie sul primo palo. Al 13’ della ripresa, poi, il ricordo a Davide Astori con il lungo applauso dei giocatori e delle panchine. Al 20’ c’è l’ennesimo errore di Theo Hernandez che nella sua area sbaglia l’appoggio e serve ancora un avversario. De Paul però non inquadra la porta. Ma l’Udinese ha più coraggio. E al 23’ sblocca la partita: calcio d’angolo di De Paul, Becao colpisce di testa svettando su Romagnoli e Theo e Donnarumma si lascia passare il pallone di fianco. Un errore inusuale per il portiere rossonero e che costringe il Milan all'assalto. L’Udinese sembra reggere anche chiudendo in dieci per l’infortunio di Samir a cambi terminati, poi all’ultimo secondo l’errore di Stryger Larsen che tocca di mano in area. Rigore di Kessie che non sbaglia. Ed è pari.
Cori contro Ibra. La Uefa ha annunciato di aver aperto un procedimento disciplinare nei confronti della Stella Rossa che dovrà rispondere di «comportamento razzista». La gara di Europa League vide l’ingresso non autorizzato dei tifosi all’interno dello stadio e dei cori etnici contro Ibrahimovic.
Ricorso. Il Torino ha depositato il preannuncio di ricorso circa le «cause di forza maggiore» che hanno impedito la disputa della partita Lazio-Torino.
Angelo Caradonna

