Il Napoli va ko, addio sogni di gloria

Spalletti amaro: «Ora la corsa per il tricolore dipende dagli altri»
NAPOLI. La Fiorentina si prende la vittoria al Maradona e interrompe il sogno scudetto del Napoli proprio nel momento di maggiore entusiasmo e fiducia di tutto l'ambiente. Allo stadio, una volta rimosse le restrizioni dovute alla pandemia, erano presenti 55mila spettatori, pronti a spingere la squadra verso un successo che avrebbe mantenute vive le speranze di conquista del tricolore. Ma il Napoli, come spesso è avvenuto nei momenti decisivi, viene meno sul piano caratteriale, prima che su quello tecnico-tattico. E la Fiorentina, pur senza fare nulla di straordinario, ma giocando con ordine e concretezza, si prende la vittoria e si propone in maniera molto concreta per giocarsi la conquista di un posto in Europa nel rush finale del campionato. La differenze nell'atteggiamento delle due squadre sta tutto nella linearità e compattezza tattica della Fiorentina contro il gioco scontato del Napoli che non ha altre idee se non quella di gettare la palla in verticale per Osimhen (nella foto), nel tentativo e soprattutto nella speranza che il nigeriano, da solo riesca a inventarsi qualcosa di decisivo. Ma Osimhen è marcato a uomo da Igor il quale quasi sempre lo contrasta con successo e dunque le speranze del Napoli di aprirsi un varco nella difesa toscana finiscono per naufragare miseramente.
«Da oggi cambiano le cose nella rincorsa allo scudetto», ha detto Luciano Spalletti, allenatore del Napoli. «Da ora tutto è più difficile per noi ma non abbiamo altra scelta che essere professionisti con un timbro di qualità. Si ricomincia a fare le nostre cose per vincere la prossima partita ma ora dipende da altri, non da noi».

