Il Notaresco è bello a metà, solo un punto col Tolentino

Olcese si sblocca e porta in vantaggio i rossoblù che sprecano nel primo tempo Nella ripresa gli ospiti rimontano in 10, ma Banegas su punizione segna il 2-2
NOTARESCO. Un tempo per parte e un pareggio che permette a Notaresco e Tolentino di allungare le rispettive serie utili ma che accontenta e lascia l’amaro in bocca, al tempo stesso, a tutte e due le squadre. Gli ospiti perché portano a casa un punto prezioso ma hanno assaporato il gusto del successo; il Notaresco, al contrario, perché l’ha pareggiata nel finale dopo che i marchigiani l’avevano ribaltata. Con i rossoblù che, però, hanno letteralmente dominato la prima frazione creando occasioni a grappoli, ma riuscendone a sfruttarne solo una. Ed infatti si è confermato un trend che, soprattutto nelle gare interne, si ripete da un po’. Con l’avvio di ripresa fatale: era già successo contro Vastese, Recanatese e Castelfidardo con le reti avversarie arrivate nei primissimi istanti di gioco dopo l’intervallo. «È un aspetto mentale», spiega il tecnico Massimo Epigani, «abbiamo lavorato sull’approccio alla gara e, da questo punto di vista, siamo migliorati molto. Ora c’è quest’altro aspetto anche se, per quel che riguarda la gara di oggi, prendere un gol così dopo quanto fatto nel primo tempo ci ha abbattuto».
Maglia da titolare di nuovo per Olcese e Speranza nel Notaresco, sul fronte opposto out gli ex Ruci e Padovani, in panchina l’altro ex Minella. Ottimo il primo tempo del Notaresco che ha trovato subito la rete, la prima in rossoblù, di Olcese: azione nata da un recupero di Palumbo e dall’assist di Banegas. Per tutta la prima frazione è stato quasi un monologo dei padroni di casa che hanno creato almeno quattro nitide palle gol, con Olcese, Marchionni, Palumbo e Frulla, non sfruttate per la bravura del portiere ospite, super sul tiro di Frulla al 35’ o per imprecisione, al 46’, rigore in movimento fallito da Palumbo.
Proprio un attimo prima dell’intervallo, Speranza ha alzato bandiera bianca dopo un duro intervento ai suoi danni: assenza che si sentirà nella ripresa. Il Tolentino, praticamente mai visto dalle parti di Shiba, al 3’ pareggia in maniera inaspettata. Tutto nasce da una rimessa laterale che crea scompiglio in area, l’ultimo tocco è di Laborie, un difensore che aveva già segnato al Savini la rete del definitivo pari dello scorso anno. Marcatura che blocca mentalmente il Notaresco e nulla cambia neanche l’espulsione di Tizi, per doppia ammonizione, tre giri di lancette più tardi. Episodio che, però, invece di galvanizzare il Notaresco finisce per esaltare gli ospiti. Che sfiorano la marcatura con Tortelli e la trovano, al 27’, con l’ex Minella. Gelo al Savini perché i rossoblù non riescono a reagire nonostante l’ingresso di Cancelli porti la verve necessaria. E allora serve una prodezza. Un vero e proprio gioiello balistico di Banegas che al 39’, trova la rete con una punizione magistrale che non lascia scampo a Governali. Il numero 10 diventa capocannoniere del girone con 12 centri e, neanche un minuto più tardi, sfiora la doppietta con un tiro che sibila alla sinistra del palo. Sarebbe stato il nuovo vantaggio per il Notaresco che, invece, festeggia il pericolo scampato. «Abbiamo giocato un grande primo tempo, uno dei migliori per intensità e qualità di gioco», spiega Epifani, «il rammarico è non aver sfruttato le occasioni create. Negli spogliatoi ho raccomandato grande attenzione ed invece abbiamo preso un gol ridicolo, da fallo laterale, una dormita generale. Da quel momento in poi non abbiamo fatto bene, siamo rimasti anche con un uomo in più ma ci siamo fatti prendere dalla foga. Anche l’altro gol preso era evitabile, meno male che Banegas è riuscito a pareggiare».
Matteo Falzon
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