Il NUOVO CHE AVANZA CONTRO LA DITTATURA
Napoli bello, Juventus forte. Anche gli ultimi impegni di campionato hanno rafforzato le convinzioni sulle caratteristiche delle due battistrada. Il gusto del bello sembra appartenere alla capolista,...
Napoli bello, Juventus forte. Anche gli ultimi impegni di campionato hanno rafforzato le convinzioni sulle caratteristiche delle due battistrada. Il gusto del bello sembra appartenere alla capolista, i bianconeri, invece, danno la sensazione di forza e di potenza. I ritmi sono forsennati, non c’è campionato in Europa che può vantare un duello del genere. Giocato anche sul filo dei nervi, visto che l’equilibrio è pressoché perfetto e ogni dubbio sulla tenuta viene spazzato a suon di vittorie. Due squadre che rispecchiano i rispettivi allenatori: Sarri abile a insegnare calcio e ora padrone di un giocattolo curato e perfezionato nel corso degli anni; Allegri concreto, bravo nella gestione dei campioni e capace di resistere nel tempo nella lotta al vertice. Tutti aspettano lo scontro diretto del 22 aprile all’Allianz Stadium per la resa dei conti, ma va rimarcato come stia per iniziare una nuova fase del duello a distanza caratterizzata dalla presenza delle coppe europee. Non sarà facile conciliare i due impegni. Le partite infrasettimanali saranno una variabile impazzita. In teoria, il Napoli può decidere di “rinunciare” all’Europa League preservando i titolari dagli impegni del giovedì e puntare dritto sulla lotta scudetto; la Juventus non può permetterselo, perché la Champions è l’obiettivo - non uno dei tre obiettivi - dopo due finali perse negli ultimi tre anni. I bianconeri hanno una rosa di giocatori profonda che può reggere l’urto, il Napoli non proprio. Si comincia domani con Juventus-Tottenham, poi giovedì sera Napoli-Lipsia. E domenica Torino-Juventus e Napoli-Spal. Alla lunga può accadere di mettere un piede in fallo e l’equilibrio può essere spezzato. Inevitabilmente, salirà la tensione, visto che i dettagli reciteranno un ruolo fondamentale. La Juve è la dittatura (calcistica, ovviamente) da abbattere, il Napoli è il nuovo che avanza e che catalizza le simpatie di tutti quelli che non amano i colori bianconeri. Il trionfo della squadra di Allegri sarebbe uno dei tanti in bacheca, quello degli azzurri darebbe la stura a mesi di festeggiamenti. Conservazione o innovazione?
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