Il Paterno acciuffa la vittoria nel finale

8 Febbraio 2016

CELANO. Per avere la meglio sull’indomita Torrese, al Paterno sono stati necessari ben 86 minuti, ma se fosse finita in parità, non ci sarebbe stato da gridare allo scandalo, perché poco dopo la...

CELANO. Per avere la meglio sull’indomita Torrese, al Paterno sono stati necessari ben 86 minuti, ma se fosse finita in parità, non ci sarebbe stato da gridare allo scandalo, perché poco dopo la mezzora della ripresa, gli ospiti hanno avuto la possibilità di fare il colpaccio con l’ex Pendenza, che di testa ha mancato di poco il bersaglio.

Ha vinto di stretta misura il Paterno, che però ha smarrito ormai da troppo tempo quel gioco frizzante che ne rappresentava la caratteristica peculiare fino a un paio di mesi fa. Difficile capire se il calo di rendimento possa dipendere da una condizione fisica appannata o da schemi e uomini che non rendono più come prima. Sta di fatto che la vice capolista oggi non sembra spaventare più nessun avversario e le recenti prove ne sono la conferma. Anche se ha allungato sulla terza e questo è più che positivo.

Per questa gara, l’esperto Daniele Fanì aveva preparato tutto per bene, chiudendo ogni varco alla velocità di Paris e Miccichè e predisponendo un centrocampo elastico e robusto allo stesso tempo, che in più occasioni ha avuto la meglio su Tuzi, Catalli e Kras.

Primo tempo che si chiude malinconicamente sul nulla di fatto, con sporadici tentativi dalla distanza che non spaventano Spinelli. Poi, a inizio di ripresa Jodice decide di inserire Stornelli al posto di Tuzi e la manovra dei marsicani sembra acquistare più profondità, ma la più ghiotta palla gol capita a Pendenza. Il Paterno si scuote e al 41’ trova il gol con Stornelli che raccoglie un invito di Paris e insacca tra le gambe di Spinelli, riuscendo a restare nella scia della Vastese.

Plinio Olivotto

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