Il Paterno lascia il dei Marsi e va a Pescina

Eccellenza, il presidente Di Gregorio: «Il terreno di gioco di Avezzano non è più praticabile»
AVEZZANO. Una decisione che era nell’aria da qualche settimana: il Paterno rinuncia per ora a giocare allo stadio dei Marsi ed emigra al Barbati di Pescina.
La decisione è del presidente nerazzurro, Angelo Di Gregorio: «Già in occasione del derby di due settimane fa, ci eravamo resi conto di un terreno che non era assolutamente adatto al gioco del calcio, almeno per le ambizioni di una squadra di vertice come è la nostra, ma dopo la gara che l’Avezzano ha disputato contro il Martinsicuro, la situazione è definitivamente precipitata e di comune accordo con il nostro allenatore Fabio Jodice, ci siamo guardati intorno per trovare una soluzione».
Di Gregorio conferma di avere le idee chiare circa le ambizioni del Paterno: «A questo punto del campionato, ogni partita può risultare determinante, e rischiare di compromettere un risultato per voler giocare a tutti i costi su una superficie inadatta, significherebbe danneggiarsi da soli, e non è ciò che vogliamo». Sullo spinoso argomento, non ha mancato di far conoscere il suo pensiero il presidente dell’Avezzano, Gianni Paris, che con il Paterno divide le problematiche legate all’utilizzo dello stadio: «È una situazione che purtroppo si trascina da anni e per la quale il nostro Comune non ha mai fatto nulla. Giocando su questa superficie a settimane alterne, il danno si riduce entro limiti accettabili, ma calpestando l’erba ogni domenica, va da se che i danni si sommano ai danni».
C’è amarezza nelle dichiarazioni del massimo dirigente biancoverde: «Di tanto in tanto, l’amministrazione comunale dovrebbe intervenire con una manutenzione straordinaria, ma su questo argomento non siamo mai riusciti a trovare un interlocutore in Comune. Se il Paterno ha deciso così, ne prendiamo atto e cercheremo di adoperarci per custodire quel po’ di verde che ancora rimane».
Anche l’allenatore dei biancoverdi Alessandro Lucarelli commenta la decisione dei “cugini”: «Egoisticamente mi fa piacere apprendere una notizia del genere, perché significa che il terreno avrà una settimana in più per recuperare, ma resta comunque una situazione che nel tempo dovrà essere affrontata in maniera più radicale».
Plinio Olivotto
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