Il Pescara è in fase calante e scivola al terzo posto: gli ex esaltano il Perugia

I biancorossi sfruttano gli errori di Kastrati e Perrotta con Verre e Gyomber Non basta il momentaneo pari di Melegoni, i biancazzurri sterili in attacco
Le premesse della vigilia non erano incoraggianti e la notte del Curi porta in dote la seconda sconfitta di fila in trasferta. Il Pescara continua a perdere quota in classifica e dalla possibilità di agganciare il Palermo in vetta scende al terzo posto, in coabitazione con il Cittadella che dalla sua ha lo scontro diretto a favore. A Perugia i sogni di gloria vengono spezzati da due ex: Valerio Verre, che apre le marcature con il quinto gol consecutivo in campionato, e dal difensore slovacco Norbert Gyomber che riporta i biancorossi in vantaggio, nella ripresa, dopo il momentaneo pareggio di Filippo Melegoni. Meglio il Perugia, più continuo e intenso nel gioco. Il Pescara regge il ritmo per oltre mezzora, poi inizia a perdere colpi al cospetto di un avversario che gioca con il coltello tra i denti per vendicare la sconfitta di Benevento e fare il suo ingresso in zona play off. Non basta il finale arrembante, per niente fortunato visto che a tempo scaduto Dragomir salva sulla linea una conclusione ravvicinata da Monachello. Sarebbe stato il 2-2 in grado di esaltare le doti caratteriali di una squadra che comunque è in fase calante.
Pesano le assenze in casa biancazzurra, ma non possono essere un alibi perché anche il Perugia non è messo bene alla voce indisponibili. Non è più il Pescara di inizio stagione, ma ne conserva i difetti, quelli in attacco dove si rivela ancora una volta poco incisivo. Troppi palloni nell’area piccola avversaria non sfruttati. Diversi giocatori, inoltre, stanno attraversando un periodo di appannamento atletico. E adesso, a differenza dell’inizio di campionato, ogni errore viene pagato a caro prezzo. La gara è godibile e vibrante con frequenti ribaltamenti di fronte. Il Perugia è aggressivo, il Pescara cerca di ribattere colpo su colpo, ma non graffia. Ritmo alto, ne risente la partita sul piano tecnico. Il Perugia è più pericoloso e al 23’ Vido centra il palo dal limite. Il Pescara replica al 37’ con Mancuso che arriva in ritardo sotto porta sul cross di Ciofani. Nel finale di tempo sale in cattedra il portiere Kastrati, chiamato a sostituire tra i pali l’infortunato Fiorillo. Al 40’ l’albanese salva a tu per tu con Vido; al 42’, invece, è protagonista di un clamoroso errore tecnico sulla conclusione dalla distanza di Verre, l’eroe della finale play off di Trapani nel giugno 2016. Il Pescara va all’intervallo sotto di una rete e senza aver mai preso lo specchio della porta.
All’inizio della ripresa il colpo che non ti aspetti, quello del centrocampista Melegoni: un destro dalla distanza che sorprende Gabriel e rimette in carreggiata i biancazzurri. Che, però, dimostrano di soffrire il ritmo del Perugia che attacca con intensità.
Al 20’ il cocktail di errori che dà la stura al 2-1 dei padroni di casa. Comincia Crecco che regala un angolo, prosegue Perrotta che non riesce a contrastare Gyomber in area sugli sviluppi del corner con lo slovacco che colpisce di testa e si porta il dito alla bocca. La partita sembra indirizzata. Non bastano le sostituzioni di Pillon a cambiare il corso della serata. Il finale di partita è generoso, anche perché il Perugia si fa prendere dalla paura. Mischie su mischie davanti a Gabriel. Il salvataggio di Dragomir sulla linea sulla conclusione ravvicinata di Monachello è il manifesto di un Pescara che lotta fino alla fine. Ma non basta. Le ingenuità di Kastrati e Perrotta fanno la differenza sul campo allentato del Curi.
È la terza sconfitta in campionato per la squadra di Pillon che viene superata in classifica dal Lecce. La graduatoria si accorcia nelle zone alte e c’è bisogno di una reazione per non perdere altre posizioni, fermo restando che all’inizio della stagione tutti avrebbero messo la firma sul cammino sin qui registrato. All’orizzonte c’è l’anticipo di venerdì sera, all’Adriatico-Cornacchia, contro il Carpi che ieri è stato battuto in casa dal Lecce. È un momento della stagione in cui la vittoria ha un pregio impagabile, indipendentemente da come arriva. Sarebbe un medicinale vitale per raddrizzare il grafico del rendimento (cinque punti nelle ultime sei gare). Al Curi per la decima gara di fila il Pescara ha preso gol, qualcosa non va anche a livello di protezione della linea difensiva. Il mercato di gennaio si avvicina, ma occorre arrivarci nel miglior modo possibile. E poi decidere se investire per coltivare il sogno della promozione in serie A.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

