Il Pescara al festival del gol ma la Reggiana è un bunker

Sfida tra attacchi mitraglia e gli emiliani hanno anche la miglior difesa del girone
PESCARA . Undici gol fatti nelle ultime 4 partite, l’artiglieria del Pescara è tornata ad essere micidiale. I tris a Gubbio e Viterbese, la rete alla Carrarese e il poker al Montevarchi hanno spinto il Delfino a soli due punti dal terzo posto occupato dal Cesena. E per domani sera al Mapei Stadium (ore 21) è facile ipotizzare un festival del gol, dal momento che l’avversario, la Reggiana vice capolista, può vantare insieme al Modena l’attacco più prolifico del girone B con 45 reti (di cui 26 segnate in casa).
È la prova del nove per i biancazzurri, chiamati a confermare la tendenza esplosiva in zona gol contro una difesa bunker. Oltre a segnare a raffica, infatti, la formazione di Aimo Diana finora ha esibito una fase difensiva invidiabile: appena 13 gol subiti (6 al Mapei, di cui 3 nella gara con la Viterbese) e difesa meno perforata del campionato. A guidare i rispettivi reparti il biancazzurro Franco Ferrari e il granata Luca Zamparo, entrambi vice capocannonieri del torneo con 12 centri (insieme all’anconetano Alex Rolfini). Tra l’altro Ferrari ha la possibilità quantomeno di eguagliare il record di marcature in carriera (13) stabilito nella stagione 2017-18 con la maglia della Pistoiese.
Il Pescara spera di allungare la striscia positiva che dura da nove partite (6 vittorie e 3 pareggi) e Gaetano Auteri sogna di riscattare il pesante ko dell’andata (2-3 maturato al 90’ con tante polemiche) e fare l’impresa sul campo di una delle due squadre professionistiche ancora imbattute in Italia. In 24 partite la Reggiana non ha mai perso (16 successi a 8 pari), come il Sudtirol, capolista del girone A, che ha avuto un ruolino ancora più entusiasmante (18 vittorie e 6 pareggi).
Esame da grande. Quella del Mapei Stadium è anche l’occasione per dimostrare di essere all’altezza di una big e provare a sfatare il tabù degli scontri diretti. La nota più dolente per i biancazzurri riguarda proprio i confronti con le squadre più attrezzate del girone. Nelle sfide contro le prime tre della classifica, Modena, Reggiana e Cesena, il Delfino è tornato a casa sempre a bocca asciutta. E nella gara con l’Entella, quarta in compagnia dei biancazzurri, ha racimolato un pareggio (2-2 in trasferta). Dunque, su 4 incontri con le corazzate del torneo il Pescara ha conquistato un misero punto. Tra l’altro, dopo il match in terra emiliana, giovedì l’undici di Auteri tornerà in campo affrontando proprio l’Entella. All’orizzonte due match durissimi e la possibilità, in caso di risultati positivi di accrescere l’autostima.
Pompetti c’è. La buona notizia arriva dal centrocampista che ha smaltito il guaio muscolare e ieri è tornato ad allenarsi in gruppo. A questo punto Auteri potrebbe schierare Pompetti accanto a De Risio. Oggi, nel corso della rifinitura, vengono sciolti gli ultimi dubbi. Se il 21enne pescarese dovesse lamentare fastidi al suo posto giocherebbe Pontisso. Per il resto, nel 3-4-3, non dovrebbero esserci grandi sorprese. In difesa, davanti a Sorrentino, il trio formato da Ierardi, Drudi e Illanes. A centrocampo, detto dei centrali, sulla fascia destra Cancellotti, a sinistra Nzita in vantaggio su Rasi. L’unico interrogativo in attacco. Di sicuro Ferrari si riprende il posto da titolare al centro del tridente. A supporto del bomber argentino dovrebbero esserci D’Ursi, anche lui al rientro dal 1’, e Clemenza, anche se quest’ultimo deve difendersi dalla concorrenza di Rauti. Assente Memushaj per infortunio, in dubbio Ingrosso che anche ieri ha svolto un allenamento differenziato.
Giovanni Tontodonati
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