Il Pescara cade a Milano, ora è terz'ultimo con l'Empoli

30 Ottobre 2016

Una rete di Bonaventura su calcio di punizione (e dedicata alle popolazioni terremotate) decide una partita che i biancazzurri hanno giocato con determinazione fino alla fine. Gol di Benali annullato per fuorigioco. Oddo: «Non dobbiamo continuare così ma giocare è la nostra unica soluzione per raggiungere la salvezza. Io ci credo»

Il Milan vince e vola al terzo posto, il Pescara perde e viene raggiunto dall'Empoli al terz'ultimo posto, e a soli due punti di distacco dal fanalino di coda Crotone. Il Milan soffre da matti nel finale ma torna al successo dopo la scoppola di Marassi e, soprattutto, è di nuovo terzo, a -1 dalla Roma che impatta a Empoli. Il Pescara esce sconfitto tra gli applausi di un San Siro che si esalta per la punizione di Bonaventura, una soluzione di estrema furbizia (alla Pirlo o alla Ronaldinho) sotto la barriera che non ha lasciato scampo a Bizzarri. Il calciatore marchigiano poi dedica la rete alle popolazioni terremotate. Due legni nel conto colpiti da Niang e Bacca, poi ultima mezz’ora di difficoltà, con Donnarumma decisivo su Memushaj, mentre la precisione non è stata amica dei vari Benali, Cristante e Manaj. Con una rete di Benali annullata per fuorigioco.

È tutto a favore del Pescara l’avvio di gara, con Donnarumma spaventato dalle iniziative di Caprari e Crescenzi. Il Milan, con Sosa per Kucka e Gomez per Paletta, ritrova Niang, in dubbio per la febbre fino all’ultimo, e Suso nel tridente con Bacca: proprio il colombiano, al 17’, avrebbe l’occasione per il vantaggio su assist di Suso, ma non è letale come al solito. Ancora lo spagnolo protagonista sulla destra: Zampano prima e Fornasier dopo anticipano in extremis Bacca. Il Pescara non sta certo a guardare, ma manca la precisione nell’ultimo passaggio (Caprari e Memushaj): vanificate un paio di ripartenze interessanti. Al 35’ gran parata di Bizzarri su De Sciglio, otto minuti dopo ennesimo cross di Suso, Niang sovrasta Zampano ma è il palo a dare una mano a Bizzarri, poi dubbi su una trattenuta di Coda su Bacca, mentre Bonaventura ci prova col sinistro prima dell’intervallo. Andrà molto meglio all’ex Atalanta in apertura di ripresa: punizione dal limite calciata sotto la barriera e che si infila beffardo alla destra di Bizzarri. Milan in vantaggio e San Siro può finalmente esultare.

Montella respira e il Milan sfiora il raddoppio: sfortunato Bacca, che centra il palo su assist di Niang. Il Pescara però non ha mollato affatto: Benali prima segna (ma è in fuorigioco), poi il libico non trova il sinistro vincente dopo aver saltato Gomez. Non è finita, perchè Memushaj e Aquilani si ostacolano clamorosamente sull’invitante cross di Zampano, scontrandosi: ha la peggio Aquilani, costretto a uscire in barella (dentro Cristante), mentre Memushaj se la cava con un turbante. Pasalic (all’esordio) per Niang, ma serve una gran parata di Donnarumma sul destro destinato all’incrocio dei pali di Memushaj (62’). Pasalic manca il 2-0 di testa da ottima posizione, Oddo tenta il tutto per tutto con Manaj per Mitrita (così così) e l’attaccante albanese andrebbe anche in gol, giustamente annullato però per fuorigioco sulla botta di Benali respinta non al meglio da Donnarumma. Ancora Cristante da fuori, il Milan rischia fino alla fine (sette minuti di recupero) ma se la cava (occasione al 93’ per Caprari) e porta a casa tre punti pesanti, visto che ottiene il sorpasso al Napoli al terzo posto e si avvicina a un solo punto dalla Roma. Per il Pescara è la terza sconfitta consecutiva, ma giocando così Oddo lotterà per la salvezza fino alla fine.

Il commento di Oddo. «Se abbiamo pochi punti non è solo sfortuna, evidentemente facciamo degli errori. Dobbiamo continuare a lavorare per migliorare in tante piccole cose». Così Massimo Oddo, allenatore del Pescara, intervenuto ai microfoni di Sky dopo la sconfitta contro il Milan. «Abbiamo dimostrato domenica dopo domenica di potercela giocare con tutti, non dobbiamo continuare così ma giocare è la nostra unica soluzione per raggiungere la salvezza. Io ci credo. È importante non accontentarsi dei complimenti. Oggi però ai ragazzi non ho nulla da rimproverare, se non sull’azione del gol», ha concluso.

Il commento di Montella. «La partita oggi è stata giocata bene seppur a tratti, ma la vittoria è stata meritata. Il Pescara ha giocato bene e gli faccio i complimenti, ma vorrei che questi tre punti fossero accolti con la stessa gioia con la quale abbiamo festeggiato quelli conquistati con la Juve, perché valgono uguale». Così ha commentato Vincenzo Montella, allenatore del Milan, dopo il successo sugli abruzzesi a San Siro. «Abbiamo un pochino sofferto, ci può stare, ma abbiamo giocato da squadra», ha spiegato il tecnico rossonero ai microfoni di Premium Sport.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

MILAN 1 - PESCARA 0

MILAN (4-3-3): Donnarumma, Abate, Gomez, Romagnoli, De Sciglio, Sosa (23’ st Kucka), Locatelli, Bonaventura, Suso, Bacca (39’ st Luiz Adriano), Niang (16’ st Pasalic). In panchina: Gabriel, Zapata, Poli, Honda, Lapadula, Ely, Plizzari, Cutrone Allenatore: Montella.

PESCARA (4-3-3): Bizzarri, Zampano, Coda (28’ st Biraghi), Fornasier, Crescenzi, Memushaj, Brugman, Aquilani (11’ st Cristante); Benali, Caprari, Mitrita (32’ st Manaj). In panchina: Fiorillo, Pepe, Bruno, Pettinari, Muric, Vitturini Allenatore: Oddo.

ARBITRO: Doveri di Roma. RETI: 4’ st Bonaventura. NOTE: pomeriggio fresco e soleggiato, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Brugman, Abate, Mitrita. Angoli: 5-5. Recupero: 1’; 7’.