Il Pescara col rebus del bomber: ora spunta anche l’idea Pierini

Sfumati Margiotta, Corazza e Simeri, potrebbe arrivare un attaccante in grado di ricoprire più ruoli Piace l’esterno del Sassuolo che può giocare pure da centravanti. Slitta ancora il ritorno di Rizzo
PESCARA. Prosegue senza sosta la difficile caccia all’attaccante. Negli ultimi giorni sono sfumati Francesco Margiotta, ex Chievo, Simone Corazza dell’Alessandria e Simone Simeri del Bari. Quasi impossibile arrivare ad Adriano Montalto della Reggina, in calo le quotazioni di Federico Melchiorri del Perugia, difficile strappare anche il sì del Cittadella per Giacomo Beretta. Ed ecco che il Pescara sta pensando di cambiare strategia. Non più un centravanti puro per completare il reparto, bensì un elemento in grado di ricoprire tutti i ruoli offensivi.
Il nome nuovo. L’ultima idea conduce a Nicholas Pierini, jolly d’attacco di proprietà del Sassuolo, spesso impiegato sulla fascia, ma capace all’occorrenza di fare anche il centravanti. Figlio d’arte, suo padre, Alessandro era difensore di Udinese e Fiorentina, il 23enne scuola Parma nel torneo scorso ha iniziato la stagione nell’Ascoli e nel mercato invernale si è trasferito al Modena, dove il ds era Luca Matteassi, attuale dirigente del Delfino. La trattativa non è semplice, dal momento che Pierini vorrebbe proseguire la carriera in B e alcuni club sarebbero pronti ad ingaggiarlo, però il Pescara vuole provarci fino in fondo.
L’affare Rizzo. Nel frattempo, slitta l’arrivo di Giuseppe Rizzo e Gaetano Auteri storce un po’ il naso. Ieri l’allenatore del Pescara attendeva la fumata bianca che, invece, non è arrivata.
La Triestina, infatti, non ha intenzione di assecondare la volontà del centrocampista messinese di trasferirsi in riva all’Adriatico fino a quando non avrà individuato un sostituto all’altezza. D’altronde fino a poco più di una settimana fa, quando il Delfino ha perfezionato l’intesa con il calciatore, per la società giuliana la permanenza di Rizzo non era mai stata in discussione.
Lo stesso allenatore, l’ex biancazzurro Cristian Bucchi, che lo ha già avuto alle sue dipendenze proprio a Pescara nel 2013, aveva deciso di affidare un ruolo preminente al 30enne siciliano. L’affondo del Pescara ha costretto Mauro Milanese, direttore sportivo della Triestina, a tornare repentinamente sul mercato cercando di trovare una pedina affidabile.
Alla fine, con ogni probabilità, le parti troveranno l’intesa e l’affare andrà in porto, ma bisognerà pazientare ancora un po’ per arrivare alla fatidica fumata bianca per il ritorno di Rizzo in riva all’Adriatico.
La grana Busellato. A tre giorni dal debutto in campionato, in programma sabato sera all’Adriatico contro l’Ancona-Matelica (fischio d’inizio ore 20,30), bisogna rimpiazzare Massimiliano Busellato. Quest’ultimo è finito fuori rosa e la rottura con Gaetano Auteri e la società sembra ormai insanabile.
Il 28enne veneto, legato al Pescara fino al 2022, si sta allenando a parte in attesa di una nuova destinazione. Busellato vorrebbe proseguire la carriera in serie B, ma finora non ha ceduto alle avances dell’unico club cadetto disposto a ingaggiarlo: il Cosenza.
In ogni caso, Busellato non farà parte dell’organico biancazzurro e il Pescara è intenzionato a completare la mediana con due innesti. Oltre a Rizzo, infatti, il Delfino non ha abbandonato la pista che porta a Carlo De Risio. Il 30enne di Vasto ha un contratto con il Bari fino al 2022, ma il club biancorosso lo ha messo ai margini. Il problema è che il Pescara non può garantirgli l’ingaggio percepito in Puglia (circa 140mila euro).
Inoltre, la società della famiglia De Laurentiis non sembra disposta a versare una buonuscita al calciatore. Una situazione di stallo che, tuttavia, potrebbe sbloccarsi nelle ultime ore di mercato.
Giovanni Tontodonati
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