Il Pescara corre verso la B: Zeman all’esame Entella

Il Delfino trova la Virtus nei quarti di finale, sabato la gara d’andata all’Adriatico Chi passerà il turno in semifinale se la vedrà con la vincente tra Foggia e Crotone
PESCARA. In quanti conoscono il film del regista William Redford “La vendetta è un piatto che si serve freddo”? Di sicuro alzeranno la mano Zdenek Zeman e Davide Merola. Perché lo scorso anno l’Entella li ha eliminati con il Foggia dai play off e il sorteggio ha dato loro la possibilità di mettere le cose a posto. C’è dunque la Virtus Entella sul cammino dei biancazzurri verso le semifinali play off. E chi vincerà la sfida affronterà una tra Foggia e Crotone. Sorteggiato ieri il tabellone play off, il lungo cammino verso la serie B riprenderà con i biancazzurri che ospiteranno sabato alle 20.30 ( ritorno mercoledì 31 a Chiavari) i liguri. E ci sarà uno stadio Adriatico gremito a spingere Facundo Lescano (ex di turno) e compagni: si punta a superare il record dei 13.000 spettatori del match contro il Catanzaro. Va detto che in quell’occasione a novembre la curva sud era gremita di tifosi giallorossi, ma i numeri (9.300 paganti) visti lunedì scorso non possono che essere incoraggianti. Da una Virtus all’altra, dal Verona all’Entella, i biancazzurri vogliono il pass per affrontare in semifinale una tra Foggia e Crotone.
L’avversario. Ma che squadra è la Virtus Entella? Il ds biancazzurro Daniele Delli Carri dice la sua sui liguri. «Giocano un 3-4-1-2 con i tre davanti molto offensivi. I due centrocampisti sono compassati, nel complesso sono strutturati. Dietro molto dipenderà da Chiosa che ha avuto dei problemi fisici contro il Gubbio. Gli esterni vanno molto, uno a Pescara lo conosciamo bene ed è Zappella. Nel complesso è una squadra fortissima, Merkaj è un giocatore a 360°, pericolosissimo in campo aperto. La chiave? Dobbiamo essere veloci e aggressivi e dobbiamo muovere rapidamente la palla». Delli Carri ha anche commentato il sorteggio e il dirigente biancazzurro dice la sua. «Gli accoppiamenti? L’unica cosa che pensavo è che forse sarebbe stato meglio incontrare una squadra ferma da 35 giorni. Perché non è facile ritrovare il ritmo».
L’analisi di Pescara Virtus Verona. Parte centrale del primo tempo da incubo, tante sofferenze in difesa e ripresa positiva e incoraggiante. C’è la consapevolezza che per essere competitivi da adesso fino alla fine occorrerà trovare quella solidità che nella doppia sfida alla Virtus Verona è oggettivamente mancata per tanti minuti. Casarotto alle spalle di Rafia ha fatto il fenomeno, la sua maglia rossoblù era qualcosa di inarrivabile per Cancellotti e Brosco. E Zeman deve ringraziare un Kristoferssen impreciso che ha graziato i biancazzurri fallendo il possibile 2-1 da ottima posizione. Meglio, molto meglio nella ripresa. Ma contro l’Entella servirà continuità perché giocatori come Ramirez e Merkaj difficilmente perdoneranno gli errori. Delle Monache è una certezza, il classe 2005 è insostituibile e nell’uno contro uno inventa calcio. Lescano e Merola sono pronti a sbloccarsi in questi play off mentre Rafia e Kraja sono due certezze. Palmiero? Non benissimo in fase di possesso, lento quando deve coprire le spalle.
Notiziario. Oggi verrà fatta alle 14 l’ecografia a Riccardo Brosco per capire l’entità del problema muscolare che lo ha limitato contro la Virtus Verona. Non è escluso che sabato salti la partita con l’Entella. Scalpita Crescenzi: il terzino biancazzurro potrebbe prendere il posto di Cancellotti, mentre Aloi vorrebbe la sua chance.
Giudice sportivo Ammenda di 800 euro al Pescara per il lancio di fumogeni e petardi. Stop per una gara e multa per il componente dello staff tecnico dell’Entella Sergio Porcu, ammonizione per il tecnico Volpe. Sono tantissimi i giocatori in diffida da una parte e dall’altra. Rischio squalifica per Plizzari, Mesik, Brosco, Milani, Palmiero, Kolaj e Lescano in casa Pescara. Borra, Corbari, Manzi, Merkaj, Reali, Siatounis e Tascone per i liguri.
Enrico Giancarli
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