Il Pescara esulta con la coppa Italia

7 Marzo 2016

Rivincita sull’Asti dopo un anno, decidono i rigori

PESCARA. Adesso la festa può iniziare, adesso è tutto vero. Asti è battuto, la rivincita è arrivata. E pure la Coppa Italia. C'è voluta una battaglia, lunga cinquanta minuti di calcio giocato e sei, appassionanti tiri di rigore. Poi la gioia dei biancazzurri ha potuto prendere il sopravvento sulle paure, sulle ansie e sulle sofferenze vissute durante una serata dalla mille emozioni, finita come forse neanche si osava sognare.

Una partita bloccatissima, in salita dopo il vantaggio piemontese in avvio, ribaltata con pazienza e lucidità fino all’epilogo conclusivo. Inizio shock per il Pescara. Bastano dieci secondi a Bertoni per prendere palla, involarsi verso Capuozzo e infilarlo all'angolino basso. Colpiti a freddo i biancazzurri faticano ad organizzare una reazione di squadra. Maxi Rescia ci prova in tre circostanze. Senza fortuna. La palla del pareggio capita sui piedi di Cuzzolino a due minuti dall'intervallo: percussione di Canal, servizio per il 17 pescarese e sinistro di prima intenzione,ma la palla va fuori di un nulla.

Senza troppi patemi, Asti va al riposo con il minimo vantaggio. Il confronto resta bloccatissimo, tanto che nei primi cinque minuti della ripresa succede poco nulla. Per riequilibrare il match c'è bisogno di un break di Lara. La sua conclusione centrale viene murata da Espindola. Sulla ribattuta si avventa Canal e di destro trova il varco giusto per segnare la rete del pareggio. Il boato del palazzetto è liberatorio. La partita potrebbe cambiare un minuto dopo quando Chimanguinho viene espulso, ma la difesa di un Asti in inferiorità numerica è straordianriamente efficace e, con un pizzico di fortuna, il risultato non muta. Fino alla fine. Si va ai supplementari. Come un anno fa.

Le squadre sono stanchissime, le idee annebbiate e in campo le occasioni latitano. Nei due tempi di extra time non accade praticamente nulla e i rigori sono la logica conseguenza di una partita dominata dalla tensione. Colini manda in porta Pietrangelo, mossa già adottata nella semifinale dello scorso anno. Risulterà vincente. “Lollo” para le conclusioni di Crema e Bertoni. Canal sbaglia, ma Cuzzolino rimette le cose a posto. La palla del successo spetta ad un freddissimo Rogerio: Espindola è spiazzato, Pescara è campione. La festa può finalmente iniziare, una festa attesa un anno e adesso arrivata. La Coppa Italia chiude un trittico aperto lo scorso giugno con il tricolore e proseguito dalla Supercoppa arrivata in autunno. Niente male per una squadra proiettata già al futuro. Ad attenderla il campionato e la storica finale di Uefa Futsal Cup. Nel tardo pomeriggio è stata la volta della finale femminile. Isolotto Firenze ha alzato la Coppa al cielo in virtù dell'1-0 rifilato in finale all' SS Lazio. Decisiva, come del resto anche nelle gare precedenti, la Gayardo. Suo il gol che ha deciso la sfida in avvio di ripresa, all'interno di una partita in cui il valore della posta in palio ha avuto la meglio sullo spettacolo. La giocatrice di Firenze è stata premia come Mvp del torneo.

Adriano De Stephanis

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