Il Pescara guarda al futuro Delli Carri verso il rinnovo

18 Maggio 2024

Con Sebastiani al timone del club si profila la conferma del direttore sportivo 

CHIETI. Se esistesse la macchina del tempo, sia il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, che i tifosi vorrebbero ritrovarsi a giugno e con una nuova proprietà alla guida della società. Ma nessuno fa miracoli ed allora, nonostante il silenzio, occorre iniziare a programmare la nuova stagione. Il 4 giugno verrà formalizzata l’iscrizione, se entro quella data non ci saranno fumate bianche per la cessione societaria sarà il presidente Sebastiani ad iniziare la gestione tecnica. La sensazione, però, è che anche prima di quella data la dirigenza biancazzurra si muova per bloccare allenatore e giocatori individuati per cercare il rilancio sportivo dopo il totale fallimento di questa stagione.
Delli Carri verso il rinnovo. Al netto di novità societarie che comporterebbero l’azzeramento dell’attuale staff dirigenziale, con Daniele Sebastiani al timone il direttore sportivo per la prossima stagione sarà sempre Daniele Delli Carri. Per l’uomo mercato biancazzurro pronto un rinnovo di contratto nonostante i malumori di una piazza che vorrebbe un cambiamento dopo le deludenti prestazioni offerte dalla squadra in questa stagione.
Le strategie. Se ti chiami Pescara e fai la serie C, nonostante le dichiarazioni di Sebastiani che vogliono far intendere un ulteriore ringiovanimento, devi provare a vincere. E questo sarà il contenuto del piano A che in queste ore sta studiando il ds Daniele Delli Carri. Il dirigente biancazzurro nei prossimi giorni sottoporrà a Sebastiani il suo progetto per provare a ritornare in B sempre però in linea con quelle che sono le regole finanziarie del club. Il piano B invece prevede una squadra completamente rivoluzionata e con tanti under da lanciare. La sensazione è che il presidente Sebastiani dia il via libera per costruire una squadra competitiva. E ci sarà la questione relativa alla frattura insanabile con la tifoseria da risolvere, un problema non da poco.
Il piano A Nonostante il silenzio e una settimana di pausa che il ds Delli Carri si è preso prima di incontrare il presidente Sebastiani, il dirigente biancazzurro da tempo sta lavorando per sottoporre un progetto ambizioso e che sappia rilanciare il Pescara. Al momento è prematuro parlare di allenatori ma con Barillari ci fu un contatto importante. E lo stesso Delli Carri ha chiesto informazioni su Malgradi del Lecco e Troise del Rimini. In caso di progetto ambizioso si proverebbe a riportare in biancazzurro il portiere Vincenzo Fiorillo. Dopo la trattativa di gennaio non concretizzata, tra le parti non ci sono stati più contatti e per di più la Salernitana in B punterebbe volentieri sul portiere. Ma all’ex biancazzurro un ritorno all’Adriatico non dispiacerebbe. Pronte le conferme per Pierno, Pellacani, Brosco, Staver e Moruzzi in difesa. Milani ha offerte e potrebbe lasciare mentre arriverà il classe 2002 Piga.
Per completare il reparto, date per scontate le partenze di Mesik, Floriani e Di Pasquale servirebbe un terzino sinistro titolare e un centrale sempre titolare possibilmente mancino. A centrocampo, al netto di offerte dalla categoria superiore, si punterebbe su Squizzato, Dagasso, De Marco e Franchini. Nessun rinnovo al momento per Aloi mentre Tunjov andrà via (piace in B al Sudtirol). In questo reparto servirebbero due innesti con le caratteristiche giuste richieste dal nuovo allenatore. In attacco resterebbero Meazzi, Sasanelli, Cuppone (al netto di offerte importanti) e Tommasini. Valigia pronta per Vergani, mentre Capone non verrà rinnovato. Con Merola, Accornero e Cangiano ai saluti, Delli Carri sembra intenzionato a muoversi per mettere a disposizione due giocatori di grosso spessore.
Il piano B. In caso la società decida per il rinnovamento totale e per fare un campionato con i giovani resterebbero in pochissimi. In quel caso sarà rifondazione totale ma appare un’ipotesi remota.
Enrico Giancarli
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