Il Pescara ingrana la sesta e dà una lezione di calcio

Grande prova dei biancazzurri che rilanciano la candidatura per la serie A
Adesso non resta che aspettare. Massimo Oddo alla vigilia aveva detto: «Se vinciamo a Perugia andiamo in serie A».
Ebbene, i biancazzurri l’hanno accontentato e hanno infilato il sesto successo di fila; ora bisogna attendere qualche mese per verificare se il tecnico campione del mondo nel 2006 è un buon profeta.
Nel frattempo, la lotta per la promozione in serie A resta aperta proprio grazie al Pescara, terzo in classifica con 43 punti, che ha risposto al tentativo di fuga delle battistrada Crotone (51) e Cagliari (49). Al Curi la squadra di Oddo ha dato spettacolo, specialmente nel primo tempo, chiuso in vantaggio grazie a un autogol di Marco Rossi al 26’. Poi, nella ripresa, ha prima controllato il ritorno del Perugia, alla terza sconfitta di fila, e infine assestato i colpi del ko. Secondo, terzo e quarto gol nel giro di sette minuti, dal 21 al 28: prima Lapadula, poi Benali e, infine, Caprari. Tre colpi al cuore dei novemila del Curi, estasi allo stato puro per i circa 700 tifosi al seguito e per i tanti seduti davanti al televisore. Pescara da leccarsi i baffi, una gara dominata sul piano del gioco. Vittoria per manifesta superiorità. Impressionante per sviluppo della manovra, personalità, palleggio e scambi palla a terra. Uno spettacolo, forse la migliore partita esterna dei biancazzurri in questa stagione. Prestazione corale da applausi, la conferma che il Pescara ha le carte in regola per giocarsi la promozione fino in fondo. E che Massimo Oddo è un predestinato: anche al Curi ha stupito tutti rilanciando Torreira (al posto del neojuventino Mandragora) a centrocampo e il giovane di proprietà della Sampdoria ha risposto con una prova eccellente.
Ma la mano dell’allenatore la si vede, soprattutto, ammirando un Pescara che prende subito in mano le redini del gioco e attacca con intensità e con tanti uomini un Perugia rimaneggiato e affannato. Che resiste per quel che può e che poi il gol se lo fa da solo, tanto è tambureggiante l’azione del Pescara. Primo tempo in stile Barcellona – fatte le dovute proporzioni, per carità! – per i biancazzurri che incantano sul piano del gioco, a tal punto che lo 0-1 sembra poco per quanto visto in campo. Il 4-3-2-1 mette alle corde gli umbri che crollano nella ripresa dopo un timido tentativo di reazione (conclusione di Zapata). Il protagonista diventa Gianluca Lapadula che prima prende la mira (al 13 diagonale di poco a lato e al 20’ colpo di testa deviato in angolo da Rosati) e poi realizza lo 0-2 grazie a un delizioso assist di Zampano. E’ il 21’: il bomber della serie B sale a quota 12 reti e il Perugia è in ginocchio. Ma il Pescara non ha pietà, è spietato: nel giro di sette minuti chiude la partita. Al 25’ Lapadula serve all’accorrente Benali, davanti alla porta, la palla dello 0-3. E al 28’ è Gianluca Caprari che finalizza un’azione spettacolare. E’ 0-4, un risultato che fotografa fedelmente l’andamento dell’incontro.
Canta e gode il popolo biancazzurro, Oddo si frega le mani in panchina nel vedere all’opera un Pescara stratosferico. Finisce con Fiorillo che nega la soddisfazione del gol a Zapata e con Torreira che sfiora lo 0-5.
Insomma, un trionfo: sesta vittoria di fila, la terza in trasferta. E, soprattutto, un messaggio chiaro al campionato: il Pescara non demorde e continua la rincorsa alle battistrada. Sabato all’Adriatico-Cornacchia un altro esame: arriverà il Bari del pescarese Andrea Camplone, quarto a quota 39. C’è la possibilità di dare un’altra spallata alla concorrenza. E di cullare il sogno di Oddo che sabato scorso ha paventato un epilogo senza play off per la serie B. Ovvero con la terza che chiude il campionato con più di nove punti di vantaggio sulla quarta in classifica.
Un’impresa del genere recentemente non è mai riuscita. Ma questo Pescara corre, vince e diverte. Va come un treno.
@roccocoletti1
©RIPRODUZIONE RISERVATA

