Il Pescara parte col botto: cinquina al Foggia, Zemanlandia è tornata

Pettinari si scatena (tripletta), muro Pigliacelli e il boemo fa godere i 13mila presenti all’Adriatico. A bersaglio anche Benali e Mancuso
PESCARA. La manita è servita ed è subito Zemanlandia. Il luna park del calcio non è sparito: gol e spettacolo alla prima del Pescara, che ha superato il Foggia con un perentorio 5-1. Strepitoso Pettinari con la sua tripletta, insuperabile il portiere Pigliacelli. Risultato largo, larghissimo, esagerato, se si va a guardare l’andamento della partita. Biancazzurri subito indemoniati, trovano il gol e sono padroni del campo nei primi venti minuti. Poi viene fuori il Foggia, che ha più volte sfiorato il gol con Fedato e Chiricò.
Nel momento migliore dei pugliesi, è arrivato il raddoppio e il Pescara ha dilagato. Grande caldo (30°) e grande pubblico, con quasi 13mila spettatori (1.400 da Foggia). Zeman ha battuto il suo allievo Stroppa, ex Pescara, che può solo battere le mani al maestro beomo. È stata la grande giornata di Stefano Pettinari, che da riserva, ha rubato il posto al colpo di mercato Ganz ed è diventato il bomber del Delfino. Una tripletta da sballo, con l’ultimo dei tre gol fantastico. Si è riportato il pallone a casa, Pettinari, che spera di ricalcare le orme di Ciro Immobile, anche lui nel 2012, era la riserva di Maniero, ma è diventato di colpo titolare inamovibile e, poi, capocannoniere della B. Zeman, dunque, è partito nel migliore dei modi. Gli esordi gli piacciono, visto che a febbraio al suo debutto, dopo l’esonero di Oddo, ha rifilato cinque gol al Genoa. Il Pescara ieri ha sfruttato tutte le occasioni che gli sono capitate, il Foggia no. Una partita spettacolare tra due squadre votate all’attacco.
Partenza scoppiettante dei biancazzurri, bravi a trovare il vantaggio dopo sette minuti. Abile Stefano Pettinari a gonfiare la rete sul pregevole assist di Proietti che, in pressing, ruba palla al limite dell’area foggiana mandando a rete l’attaccante. Il Delfino gode, ma, col passare dei minuti, si addormenta. Il Foggia prende le misure alla squadra di Zeman e inizia a prendere il sopravvento. Imprecisione e un pizzico di confusione tattica mettono in allarme Pigliacelli. Il portiere è il grande protagonista. Si prende la maglia da titolare e para tutto quello che c’è da parare. I satanelli di Stroppa confezionano tante occasioni da rete, mettendo in difficoltà il Pescara con Fedato e Chiricò. Un primo tempo giocato a ritmi altissimi, che mette in difficoltà alcuni biancazzurri, come Coulibaly e Capone, che si dannano l’anima nella prima frazione di gioco. Zeman butta nella mischia Palazzi e Benali e soffre di meno, dando maggiore equilibrio alla squadra. Il Delfino, al 12’, raddoppia sempre con Pettinari. Il gol del 2-0 taglia le gambe al Foggia che crolla inesorabilmente. Il Pescara, fiutato il momento negativo dei satanelli, pigia il piede sull’acceleratore e chiude i conti con le reti di Benali e Mancuso, entrato in campo dopo 20”.
Ed ecco che arriva la manita, firmata da Pettinari, una rete spettacolare per l’attaccante che stravolge le gerarchie e si prende la scena. Il Foggia torna a prendere di mira Pigliacelli, ma non riesce a superarlo fino al gol, a tempo scaduto, di Gerbo. Il 5-1 è troppo largo, ma la vittoria del Pescara è meritata. Entusiasmo palpabile per il popolo biancazzurro che rivede lo spettacolo di Zemanladina e spera che questo sia solo l’inizio di una grande stagione. Ora 36 ore di relax e domani pomeriggio si riprende a sudare in vista della sfida di domenica (ore 20,30) a Perugia. Anche gli umbri hanno fatto una scorpacciata di gol all’esordio, con un pirotecnico 5-1 a Chiavari contro l’Entella. Anche il Perugia, come il Pescara, ha trovato il suo bomber: il nordcoreano Han. Anche per lui una tripletta all’esordio. La sfida a Pettinari è stata lanciata. Zeman si frega le mani. E con lui i tifosi.
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