Il Pescara per il terzo posto Lanciano si gioca la salvezza

Sfida ad alta tensione: il pareggio potrebbe non bastare a nessuno dei due
Il Pescara per qualificarsi matematicamente ai play off e per mettere le mani sul terzo posto; la Virtus Lanciano con l’imperativo di non perdere per non affondare. Ecco il derby d’Abruzzo con una cornice di pubblico (oltre 14mila spettatori) degna dell’evento e con una posta in palio altissima in vista degli ultimi 180’ della serie B. Rischia di essere una sfida fratricida in cui gli interessi di classifica non ammettono calcoli. L’Adriatico-Cornacchia sarà l’arena in cui si mischieranno le speranze di chi guarda verso la serie A e di chi, invece, vuole evitare il baratro della Lega Pro.
Perché il Pescara va all’assalto. Oggi la Virtus Lanciano, sabato a Modena e poi l’ultima, in casa, con il Latina: il Pescara di fronte avrà tre squadre che hanno bisogno di punti per non retrocedere. Non avrà sconti. E oggi conquistando i tre punti sarebbe certo dei play off e salirebbe al terzo posto in classifica. Il terzo e il quarto posto permettono di saltare il turno preliminare degli spareggi; quindi, sono fondamentali. Senza contare che la terza piazza consente di giocare la seconda dei play off in casa. Ecco perché il Pescara non potrà togliere il piede dall’acceleratore.
Perché il Lanciano non può perdere. I risultati di ieri hanno, in pratica, alimentato le speranze dei rossoneri. La Ternana, che sabato sarà al Biondi, è salva, mentre il Livorno ha messo un piede e mezzo in Lega Pro e quindi nell’ultima di campionato i toscani potrebbero essere demotivati. Quindi, la Virtus può conquistare sei punti nelle ultime due gare. Oggi, di conseguenza, non deve perdere: con sette punti in tre gare quasi certamente eviterebbe la retrocessione diretta; facendo bottino pieno potrebbe schivare anche i play out, tenendo conto che giovedì si discuterà il ricorso contro la penalizzazione di 5 punti. Con una sconfitta oggi, invece, sei punti negli ultimi 180’ potrebbero non bastare.
Il motivo. Il Pescara in casa ha sempre fatto gol in questa stagione ed è reduce da tre successi di fila all’Adriatico-Cornacchia. Massimo Oddo, rispetto alla trasferta di Chiavari, non avrà Mandragora (stagione finita), mentre rientrerà Verre dalla squalifica. La coppia centrale nelle retrovie sarà composta da Fornasier e Zuparic, in attesa che torni a disposizione Campagnaro. In avanti il tecnico dovrebbe schierare Benali e Caprari a ridosso del centravanti Lapadula, capocannoniere della serie con 24 reti. La Virtus Lanciano, imbottita di ex, insegue la prima vittoria a Pescara. Sarebbe una gioia doppia perché scriverebbe una pagina di storia e perché lancerebbe i frentani verso la salvezza diretta. Maragliulo non avrà Amenta, squalificato. E al suo posto al centro della difesa dovrebbe giocare Rigione al fianco di Aquilanti. Lì davanti dovrebbero recuperare Ferrari e Marilungo, nonostante gli acciacchi. Le incursioni dell’ex Federico Di Francesco negli spazi sono l’arma che Maragliulo spera di sfruttare.
Nella gara d’andara successo del Pescara a Lanciano con Oddo “costretto” a pagare la cena all’amico Roberto D’Aversa, sconfitto sul campo. E dopo poco più di un mese esonerato dalla famiglia Maio.
C’è rivalità sugli spalti e in campo. Facile immaginare una partita giocata sul filo dei nervi. La leggenda narra che in settimana nello spogliatoio dei rossoneri abbiano attaccato al muro ritagli di giornale con dichiarazioni dei biancazzurri piuttosto bellicose. Un modo per caricare la squadra dopo il passo falso casalingo con l’Avellino a cui ha fatto seguito la lite tra la famiglia Maio e una parte della tifoseria frentana.
Gli ultimi derby d’Abruzzo, chi più e chi meno, hanno lasciato sempre strascichi polemici e recriminazioni. E quello di oggi ha una posta in palio altissima.
L’arbitro designato è Rosario Abisso di Palermo. Che, in questa stagione, ha diretto Cagliari-Pescara 2-1, lasciando parecchio a desiderare sul versante biancazzurro; l’ultima volta con il Lanciano, invece, 1-1 a Como.
@roccocoletti1
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