Il Pescara perde Palmiero Zeman punta tutto su Aloi

Il play non recupera per la gara con la Virtus Francavilla. Lescano confermato
PESCARA . Zdenek Zeman può tirare un sospiro di sollievo, l’infortunio di Luca Palmiero è meno grave del previsto. Il playmaker del Pescara si era fatto male domenica scorsa a Catanzaro dopo pochi minuti dal fischio d’inizio e ieri si è sottoposto a un’ecografia di controllo che fortunatamente non ha evidenziato lesioni del muscolo (ileopsoas). Si è trattato solo di un forte risentimento che costringerà Palmiero a saltare la sfida di domenica (ore 17.30) allo stadio Adriatico contro la Virtus Francavilla. Da verificare se potrà essere a disposizione nel match successivo contro il Taranto (sabato 8 aprile, ore 14.30). Dunque, almeno per una partita, Zeman dovrà rinunciare al 26enne napoletano. L’assenza è pesante, dal momento che Palmiero è l’unico regista puro presente in organico, ma l’importante è aver scongiurato un lungo stop. Mancano quattro partite al termine della stagione regolare e il Pescara ha l’obiettivo di conservare il terzo posto. Dopo le gare con Virtus Francavilla e Taranto, i biancazzurri ospiteranno il Monopoli e chiuderanno il torneo in trasferta a Picerno (domenica 23 aprile) proprio contro la squadra che li insegue in classifica (i lucani sono quarti a -2).
Pronto Aloi. Gli indizi portano a Salvatore Aloi, dovrebbe essere lui il sostituto di Palmiero contro la Virtus Francavilla, anche perché a Catanzaro Zeman ha scelto proprio l’ex avellinese per rimpiazzarlo dopo l’uscita dal campo. I due hanno caratteristiche diverse, Aloi è più incontrista, ma ha un certo dinamismo che al boemo non dispiace. Palmiero, invece, si fa preferire per qualità tecnica e capacità di costruzione del gioco. Tuttavia, ragionando sul pacchetto di metà campo e non sul singolo, Aloi potrebbe coprire meglio le spalle a Rafia, l’uomo in più del Pescara nelle ultime partite. Il trequartista franco-tunisino, trasformato da Zeman in mezzala, molto probabilmente avrà maggiore libertà di ispirare la manovra offensiva. A completare il reparto Kraja, con Mora inizialmente in panchina e pronto a subentrare a partita in corso. Per il boemo c’è pure la buona notizia della completa guarigione di Gyabuaa, che ha smaltito i postumi della distorsione alla caviglia e ieri si è allenato in gruppo. A questo punto non è escluso che Gyabuaa venga convocato per la gara di domenica.
Le scelte. Per il resto non dovrebbero esserci variazioni rispetto al match di Catanzaro. Se così fosse, in difesa, davanti a Plizzari, la coppia formata da Brosco e Mesik, a destra Crescenzi e a sinistra Milani. In attacco conferma scontata per Merola e Lescano, quasi sicuramente partirà di nuovo titolare anche Kolaj, nonostante sia Desogus sia Delle Monache proveranno a soffiare fino all’ultimo a soffiargli il posto. Zeman spera che la squadra continui a crescere. La sua impronta si vede già, seppur a sprazzi, ora l’obiettivo è avere maggiore continuità di gioco nel corso dei novanta minuti. La fase offensiva funziona molto bene, il Pescara produce molte occasioni e nelle 5 gare della gestione Zeman ha realizzato 9 reti (solo a Messina i biancazzurri sono rimasti a secco). Certo, bisogna migliorare anche la fase difensiva, 7 gol incassati in 5 match sono un po' troppi. Non è facile essere al top in così poco tempo, ma in vista dei play off le premesse sono incoraggianti.
L’anniversario. Oggi è l’undicesimo anniversario della morte di Franco Mancini, preparatore dei portieri del Pescara di Zeman che conquistò la promozione in A. Era il 30 marzo 2012, vigilia della gara casalinga contro il Bari, e Mancini morì a causa di un arresto cardiaco a soli 43 anni.
Giovanni Tontodonati
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