Il Pescara rialza la testa Auteri blinda la panchina

Grosseto ko con un gioiello di Clemenza da fuori area e il sigillo di Ferrari
GROSSETO. Bentornato Pescara, i biancazzurri giocano il miglior primo tempo stagionale e si impongono 2-1 a Grosseto, riassaporando quella vittoria che in trasferta mancava dal lontano 19 settembre e agganciando il quinto posto in classifica tra gli applausi dei circa 100 tifosi abruzzesi presenti allo stadio Zecchini. Auteri chiede a gran voce ai suoi di ritrovare anima, cuore e gioco ed è stato accontentato per almeno 60’. Una rondine però non fa primavera e serviranno tante conferme nelle prossime partite per capire se il tecnico ha davvero avuto la bacchetta magica per trasformare in così poco tempo la squadra. Ma il ribaltone in panchina e Massimo Oddo per ora possono aspettare.
Diambo rinato. E se il primo vero rinforzo fosse proprio il giovane centrocampista? Cancelliamo la sanguinosa palla persa per il gol che ha riacceso il Grosseto e che gli ha fatto abbassare il voto in pagella e possiamo dire che Diambo ha giganteggiato in coppia con Pompetti sia in fase offensiva che difensiva.
Le scelte. Il 3-4-3 è tornato ad essere la certezza dell’allenatore biancazzurro che in difesa conferma Veroli e rilancia Illanes, mentre in mediana con l’infortunio di Memushaj ecco il tandem Pompetti-Diambo con Rasi che ha tolto la maglia da titolare a Nzita e Clemenza preferito a Chiarella. Se il buongiorno si vede dal mattino, si capisce subito che è un altro Pescara: baricentro alto, possesso palla e tante occasioni create nel primo tempo. Il Grosseto non riesce a superare il centrocampo e nei primi 45’ Sorrentino farà lo spettatore non pagante. Clemenza dopo 13’ si divora la palla del vantaggio: D’Ursi lo manda a tu per tu con il portiere e da posizione leggermente decentrata non trova la porta. Da difensore a uomo assist il passo è breve e Veroli sa come si fa: minuto 27’, il classe 2003 con il mancino manda D’Ursi tutto solo in area ma il portiere Barosi è bravo. Porta blindata? No, perché il Pescara trova la via del gol subito dopo la mezzora. Rasi, numero perfetto a sinistra e cross in area: Ferrari è lesto a raccogliere una corta ribattuta e con il destro manda il pallone sotto la traversa. È un Pescara sontuoso e al 36’ va ad un passo dal raddoppio: l’azione più bella della partita con Diambo e Ferrari che fraseggiano, D’Ursi chiama il pallone e tutto solo in area fa partire un destro perfetto o quasi perché il palo gli nega il 2-0. Ma il raddoppio del Pescara è nell’aria: possesso palla prolungato dei biancazzurri, Pompetti vede il movimento giusto di Clemenza che controlla e fa partire un sinistro “alla Clemenza” che termina sotto l’incrocio. Il Grosseto però cambia pelle nella ripresa e si mette con il trequartista alle spalle delle due punte, soluzione spesso poco gradita al Pescara che però in ripartenza con il neo entrato De Marchi sciupa troppe volte il 3-0. Ed allora ecco che nel finale torna la paura: sanguinosa palla persa di Diambo, Cretella indisturbato corre e trova di sinistro l’angolino basso. Di minuti ne mancano sei più recupero ma non succederà più nulla perché questo Pescara è troppo più forte del Grosseto per soffrire l’arrembaggio finale dei toscani.
Domenica prossima arriverà la Pistoiese all’Adriatico, intanto diciamo ben tornato Clemenza. E Ferrari? Lui c’è sempre stato ed è indispensabile per Auteri.
Enrico Giancarli

