Il Pescara ritrova Vergani E Baldini aspetta Merola

3 Settembre 2024

Segnali incoraggianti dal centravanti: «Ora fisicamente sto bene e si vede»

PESCARA. Un punto, tante emozioni, secondo tempo da applausi e rabbia per aver preso gol a tempo scaduto. «Non dovevamo rinunciare ad attaccare e io non dovevo fare quel cambio nei secondi finali». Così Silvio Baldini, l’allenatore del Pescara, ha commentato il pareggio subito nel quinto minuto di recupero ma il punto preso contro la Torres vale tanto. Vuoi perché arrivato al termine di un secondo tempo giocato con grande intensità, vuoi perché la squadra sarda oggi è l’avversario più insidioso da incontrare. Secondi lo scorso anno alle spalle del Cesena e con tutta l’ossatura confermata. Partito Ruocco? Vero, ma c’è Varela che è di categoria superiore. Nella ripresa la svolta: biancazzurri dominanti per ritmo, idee e intensità. Vergani, Cangiano e Ferraris cambiano la storia della partita e la Torres diventa piccola piccola e chiusa nella propria metà campo.
Le note liete. E la grande sorpresa del match di domenica sera è stato Edoardo Vergani. Già dei segnali incoraggianti c’erano stati a Terni poi in settimana le parole al miele di Silvio Baldini e per finire l’ottima prova contro la Torres. Nel primo tempo l’attaccante pescarese ha costretto Antonelli alle maniere forti e il centrale rossoblu meritava il secondo giallo. Poi nella ripresa sua la pressione che ha costretto la Torres a perdere palla e sugli sviluppi è nato il gol di Ferraris. Sua la corsa fino alla bandierina del calcio d’angolo per prendere il pallone e metterlo a disposizione di Cangiano per il destro gioiello del 2-1. È la risposta dell’ex Salernitana alle tante critiche ricevute. Vergani non si è scomposto più di tanto e ha spiegato la chiave della sua trasformazione. «Negli anni passati gli infortuni mi hanno limitato, finalmente ho fatto tutta la preparazione e i risultati si vedono. Rinnovo di contratto? Vedremo, ora penso a fare bene». E gran parte del merito va proprio al tecnico Baldini che ha saputo toccare le corde giuste di Vergani e sta costruendo l’anima della squadra proprio con il suo numero nove come protagonista. Non solo Vergani: lo scorso anno con Accornero aveva giocato senza la continuità necessaria. Quest’anno ha tutto il suo spazio e i risultati si vedono: Gianmarco Cangiano vuole stupire e il destro che assomigliava ad un tocco da biliardo ne è la prova.
La carta Merola. E per rendere ancora più competitivo il reparto offensivo biancazzurro c’è Davide Merola. Il bomber dello scorso anno ha detto no alla serie C, voleva solo la B e in questa categoria ha scelto Pescara ai soldi del Trapani. Baldini ha apprezzato ed è pronto a coccolarsi il suo numero 10. Quando? Ci vuole ancora un po', non tantissimo ma l’obiettivo di Merola è il posticipo di lunedì 23 settembre contro il Perugia. Vederlo già il 16 contro la Pianese? Difficile ma non impossibile.
Avversari ostici. C’è di più. Il Pescara ha conquistato quattro punti con le due squadre candidate al salto di categoria e accreditate dei favori dei pronostici: Ternana e Torres. Un inizio positivo che ha già saputo trascinare il pubblico. Bello, bellissimo l’Adriatico quando nel secondo tempo ha spinto a più non posso la squadra contribuendo al cambio di marcia.
Infermeria e mercato. In settimana andranno valutate le condizioni di Edoardo Pierozzi. Il terzino ha accusato un risentimento muscolare a Terni e tra qualche giorno si capirà se sarà disponibile in vista del match di sabato contro il Rimini. Tunjov alla fine dovrebbe esserci. Per la mezzala estone è arrivata la pre convocazione in nazionale ma al momento non ha fatto seguito la chiamata vera e propria. La società al momento ha deciso di non portare in biancazzurro l’esterno Riccardo Improta: l’ex Benevento poteva essere un jolly importante ma con la conferma di Merola e l’arrivo di Valzania in mediana il ds Pasquale Foggia ha scelto di non fare l’operazione.
Enrico Giancarli
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