Il Pescara s’illude e poi va ko Zeman incassa la goleada

I gol di Accornero e Cuppone non bastano, la Reggiana si sveglia e vince 6-2
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REGGIANA (4-3-1-2): Bardi 6; Fiamozzi 6.5, Romagna 6, Marcandalli 6 (40’ st Rozzio sv), Pieragnolo 6 (28’ st Libutti sv); Portanova 7.5, Cigarini 6.5 (21’ st Vergara 6), Bianco 6.5; Girma 7 (28’ st Vido 6.5); Lanini 7 (21’ st Nardi 6), Varela 7.5. A disp: Satalino, Motta, Duarte, Shaibu, Cavallini, Guglielmotti. Allenatore: Nesta.
PESCARA (4-3-3): Plizzari 5; Pierno 5, Mesik 6 (12’ st Brosco 6), Pellacani 4.5, Moruzzi 5.5 (1’ st Milani 5); Dagasso 6.5, Squizzato 6 (12’ st Mora 6), Manu 6 (12’ st De Marco 5.5); Accornero 6, Cuppone 6.5, Merola 5 (33’ st Masala 6). A disp: Ciocci, Belloni, Floriani Mussolini, Kolaj, Staver. Allenatore: Zeman
Arbitro: Di Marco di Ciampino.
Reti: 13’ pt Accornero, 27’ pt Cuppone, 37’ pt e 20’ st Lanini, 41’ pt e 8’ st Portanova, 42’ pt Girma, 38’ st Vido.
Note: ammoniti Squizzato, Pellacani, Bianco. Spettatori 1.403 (150 ospiti) con incasso di 19.456 euro.
FIORENZUOLA
Prima l’illusione poi la doccia gelata. Troppo forte la Reggiana che si impone a Fiorenzuola 6-2 nel preliminare di Coppa Italia (domenica sfiderà il Monza), nonostante un bell’avvio dei biancazzurri avanti 2-0 grazie ad Accornero e Cuppone. E il gol del centravanti biancazzurro ha anche strappato gli applausi dei tifosi presenti: lob in rovesciata finito sotto l’incrocio. Il titolo del film tra il 37° e il 42° del primo tempo potrebbe essere “il grande incubo” con il risultato completamente ribaltato in pochi minuti. A Fiorenzuola il Pescara prima si esalta e, poi, si scopre fragile al cospetto del ritmo e della forza della Reggiana, neopromossa in serie B. La scorpacciata di gol e le belle giocate fatte contro avversari di categorie inferiori hanno lasciato spazio ad un’altra realtà che ha regalato a Zeman e ai 150 tifosi biancazzurri presenti ieri un po' di amaro in bocca. Nelle scelte iniziali il tecnico boemo lascia fuori Milani per Moruzzi e opta per la coppia di centrali formata da Mesik e Pellacani. In attacco Cuppone centravanti, con Accornero e Merola ai suoi lati. L’inizio del match è tutto dell’undici di Nesta. La Reggiana prima prova a punire la corsia di destra del Pescara, con Pierno spesso fuori posizione, poi sciupa il vantaggio con Portanova che da due passi, al 10’, non trova la porta. Il Pescara piano piano prende campo: Manu e Dagasso aggrediscono alto e Accornero finalizza la prima opportunità con una bella conclusione da lontano deviata da Cigarini (13’). Pescara in vantaggio e Pescara che diventa padrone del campo. La Reggiana scompare, Manu e Squizzato diventano padroni del centrocampo e Zeman si può gustare anche qualche buona applicazione dei suoi concetti di calcio. E al 27° arriva il raddoppio: Dagasso verticalizza per Cuppone che prende posizione in area e poi inventa un lob in rovesciata che finisce sotto l’incrocio. Incredibile ma vero, Pescara avanti 2-0 e la possibilità di sfidare il Monza nel prossimo turno appare concreta. Il Pescara, però, si scioglie subito come neve al sole e in appena cinque minuti la Reggiana ribalta il risultato. Dal 37° al 42° tre gol e addio sogni di gloria per gli abruzzesi. Plizzari prova a smanacciare un cross, Accornero è in vantaggio ma si fa anticipare da Fiamozzi che cerca e trova il contatto in area. Di Marco concede il rigore e Lanini accorcia (1-2). Passano tre minuti, Pellacani si fa trovare scoperto, Pierno salva in angolo ma sugli sviluppi Portanova di testa trova il pari (2-2). Un minuto più tardi ancora Pescara in affanno sul lato destro della propria area, Lanini vede Girma che da posizione decentrata completa il sorpasso (3-2). L’incubo continua nella ripresa: sempre Portanova e sempre si testa sugli sviluppi di un corner firma il poker. Poi ci pensa Varela a mettere in evidenza le difficoltà di Pellacani. L’ex Virtus Verona è costretto al fallo da rigore e Lanini segna il quinto gol. Diventano sei al 38° con Vido che di destro in corsa trova impreparato Plizzari. Dalle goleade fatte in amichevole al tennistico 6-2 subito a Fiorenzuola: ok la differenza di categoria, ok il focus sul campionato e le assenze ma forse ci si aspettava qualcosa di più.
Dopo la partita, disordini fuori dallo stadio con le due tifoserie che sono venute a contatto nel piazzale adiacente all’impianto di Fiorenzuola. Lancio di oggetti e qualche tafferuglio. Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine presenti hanno scongiurato il peggio.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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REGGIANA (4-3-1-2): Bardi 6; Fiamozzi 6.5, Romagna 6, Marcandalli 6 (40’ st Rozzio sv), Pieragnolo 6 (28’ st Libutti sv); Portanova 7.5, Cigarini 6.5 (21’ st Vergara 6), Bianco 6.5; Girma 7 (28’ st Vido 6.5); Lanini 7 (21’ st Nardi 6), Varela 7.5. A disp: Satalino, Motta, Duarte, Shaibu, Cavallini, Guglielmotti. Allenatore: Nesta.
PESCARA (4-3-3): Plizzari 5; Pierno 5, Mesik 6 (12’ st Brosco 6), Pellacani 4.5, Moruzzi 5.5 (1’ st Milani 5); Dagasso 6.5, Squizzato 6 (12’ st Mora 6), Manu 6 (12’ st De Marco 5.5); Accornero 6, Cuppone 6.5, Merola 5 (33’ st Masala 6). A disp: Ciocci, Belloni, Floriani Mussolini, Kolaj, Staver. Allenatore: Zeman
Arbitro: Di Marco di Ciampino.
Reti: 13’ pt Accornero, 27’ pt Cuppone, 37’ pt e 20’ st Lanini, 41’ pt e 8’ st Portanova, 42’ pt Girma, 38’ st Vido.
Note: ammoniti Squizzato, Pellacani, Bianco. Spettatori 1.403 (150 ospiti) con incasso di 19.456 euro.
FIORENZUOLA
Prima l’illusione poi la doccia gelata. Troppo forte la Reggiana che si impone a Fiorenzuola 6-2 nel preliminare di Coppa Italia (domenica sfiderà il Monza), nonostante un bell’avvio dei biancazzurri avanti 2-0 grazie ad Accornero e Cuppone. E il gol del centravanti biancazzurro ha anche strappato gli applausi dei tifosi presenti: lob in rovesciata finito sotto l’incrocio. Il titolo del film tra il 37° e il 42° del primo tempo potrebbe essere “il grande incubo” con il risultato completamente ribaltato in pochi minuti. A Fiorenzuola il Pescara prima si esalta e, poi, si scopre fragile al cospetto del ritmo e della forza della Reggiana, neopromossa in serie B. La scorpacciata di gol e le belle giocate fatte contro avversari di categorie inferiori hanno lasciato spazio ad un’altra realtà che ha regalato a Zeman e ai 150 tifosi biancazzurri presenti ieri un po' di amaro in bocca. Nelle scelte iniziali il tecnico boemo lascia fuori Milani per Moruzzi e opta per la coppia di centrali formata da Mesik e Pellacani. In attacco Cuppone centravanti, con Accornero e Merola ai suoi lati. L’inizio del match è tutto dell’undici di Nesta. La Reggiana prima prova a punire la corsia di destra del Pescara, con Pierno spesso fuori posizione, poi sciupa il vantaggio con Portanova che da due passi, al 10’, non trova la porta. Il Pescara piano piano prende campo: Manu e Dagasso aggrediscono alto e Accornero finalizza la prima opportunità con una bella conclusione da lontano deviata da Cigarini (13’). Pescara in vantaggio e Pescara che diventa padrone del campo. La Reggiana scompare, Manu e Squizzato diventano padroni del centrocampo e Zeman si può gustare anche qualche buona applicazione dei suoi concetti di calcio. E al 27° arriva il raddoppio: Dagasso verticalizza per Cuppone che prende posizione in area e poi inventa un lob in rovesciata che finisce sotto l’incrocio. Incredibile ma vero, Pescara avanti 2-0 e la possibilità di sfidare il Monza nel prossimo turno appare concreta. Il Pescara, però, si scioglie subito come neve al sole e in appena cinque minuti la Reggiana ribalta il risultato. Dal 37° al 42° tre gol e addio sogni di gloria per gli abruzzesi. Plizzari prova a smanacciare un cross, Accornero è in vantaggio ma si fa anticipare da Fiamozzi che cerca e trova il contatto in area. Di Marco concede il rigore e Lanini accorcia (1-2). Passano tre minuti, Pellacani si fa trovare scoperto, Pierno salva in angolo ma sugli sviluppi Portanova di testa trova il pari (2-2). Un minuto più tardi ancora Pescara in affanno sul lato destro della propria area, Lanini vede Girma che da posizione decentrata completa il sorpasso (3-2). L’incubo continua nella ripresa: sempre Portanova e sempre si testa sugli sviluppi di un corner firma il poker. Poi ci pensa Varela a mettere in evidenza le difficoltà di Pellacani. L’ex Virtus Verona è costretto al fallo da rigore e Lanini segna il quinto gol. Diventano sei al 38° con Vido che di destro in corsa trova impreparato Plizzari. Dalle goleade fatte in amichevole al tennistico 6-2 subito a Fiorenzuola: ok la differenza di categoria, ok il focus sul campionato e le assenze ma forse ci si aspettava qualcosa di più.
Dopo la partita, disordini fuori dallo stadio con le due tifoserie che sono venute a contatto nel piazzale adiacente all’impianto di Fiorenzuola. Lancio di oggetti e qualche tafferuglio. Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine presenti hanno scongiurato il peggio.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

