Il Pescara sbarca in Cina a caccia di investitori

Il 17 aprile missione di Sebastiani in Oriente con Becci e Sgambati
PESCARA. Lo sguardo di Daniele Sebastiani punta verso l’Estremo Oriente. Ormai da qualche anno è la Cina il nuovo El Dorado dei grandi club europei che sono sempre più impegnati a diffondere i propri marchi da quelle parti. Non solo, da tempo è la stessa Cina che ha invaso il mercato calcistico europeo attraverso l’acquisto di società e laute sponsorizzazioni.
In Italia, sabato 15 aprile, si giocherà il primo derby cinese tra le nuove proprietà di Inter e Milan. In Inghilterra, gruppi del Paese di Mao sono propeitari di vari club (Aston Villa, Birmingham, Wolverhampton ecc...) e azionisti del Manchester City. In Spagna il Granada, il 20%, in Francia il 100% del Sochaux e il Nizza e via discorrendo. Ebbene, il Pescara proverà ad inserirsi in questo discorso creando una partnership con un colosso cinese, la Xiamen Group, che opera nel campo delle infrastrutture gestendo soprattutto porti e le metropolitane. L’incontro decisivo per la firma dell’accordo ci sarà tra poco più di due settimane. Lunedì 17 aprile il presidente biancazzurro Daniele Sebastiani, accompagnato da Daniele Becci, presidente della Camera di Commercio di Pescara, salirà su un aereo che lo porterà nella provincia del Fujian a sud-est della Cina. Da qualche anno Becci ha stretto rapporti con emissari di industrie cinesi nel tentativo di creare sinergie con quelle del territorio pescarese e nel viaggio in Oriente, accanto a lui e Sebastiani, ci sarà Umberto Sgambati, amministratore della Proger Spa di San Giovanni Teatino che tempo fa ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Xiamen Group (oltre 5 miliardi di dollari di fatturato). L’incontro rientra in un programma che coinvolge il ministero degli Esteri italiano e lo Stato cinese che in futuro ha intenzione conquistare il mercato calcistico del Veccho Continente. Sebastiani avrà l’opportunità di tessere legami con imprenditori facoltosi. E, chissà, dalla Cina potrebbero arrivare risorse per potenziare la società. Lo stesso presidente ha sempre ribadito la volontà di rafforzare la compagine per portare a termine progetti più ambiziosi. A cominciare dalla realizzazione del nuovo stadio Adriatico. Se i vincoli della Soprintendenza venissero superati il club potrebbe davvero compiere un passo in avanti considerevole con un impianto di proprietà.
Nel viaggio in Cina Sebastiani dovrebbe portare con sè Simone Pepe. L’attaccante non ha ancora smaltito l’infortunio alla caviglia e a breve potrebbe annunciare il suo addio al calcio. La sfortuna continua a perseguitare il 33enne di Albano Laziale che in passato ha dovuto superare altri guai fisici di notevole entità. Nella passata stagione con la maglia del Chievo era tornato in discreta forma, ma a Pescara non è riuscito a giocare con continuità. Sebastiani vorrebbe coinvolgerlo in società e per questo gli ha proposto di accompagnarlo in Cina nelle vesti di testimonial. Una mossa azzeccata, dal momento che il suo passato in Nazionale e in un grande club come la Juventus non passerebbe inosservato in un Paese dove la Nazionale di calcio è guidata da Marcello Lippi. Dunque, il Pescara proverà a inserirsi nel mercato asiatico per incrementare le risorse.
A proposito di finanze, il Delfino prega affinché Marco Verratti cambi squadra. Se il talento di Manoppello dovesse lasciare il Psg il Delfino incasserebbe una cifra vicina al 3% del costo dell’operazione. Ieri si parlava di un nuovo affondo del Barcellona, pronto a mettere sul piatto 75 milioni di euro. Qualora il magnate Nasser Al-Khelaïfi accettasse l’offerta, al Pescara finirebbero 2.250.000 euro.
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