Il Pescara si affida a D’Ursi Auteri deve cambiare marcia

23 Febbraio 2022

Tre gare senza vittoria, i biancazzurri vogliono tornare in corsa per il 3° posto

PESCARA. Senza la sua…Ferrari, ma con la volontà di riprendere la corsa verso un terzo posto sempre più difficile ma ancora possibile. Il Pescara questa sera, alle 21, sfida la Vis Pesaro nella seconda delle tre trasferte consecutive e non potrà contare sul bomber Franco Ferrari squalificato.
Non certo una bella notizia per Auteri, perché nelle ultime 3 giornate i biancazzurri sono rimasti a secco di vittorie e hanno segnato una sola rete (su rigore) e non avere l’unica vera certezza in zona gol non fa dormire sonni tranquilli all’allenatore.
Caccia al terzo posto. Se si guarda la classifica, però, parlare di sonni tranquilli è impossibile, anzi sono incubi veri perché il -21 dalla testa è umiliante, in serie C, per una realtà come Pescara. Tuttavia, anche il -7 dal Cesena, che occupa il terzo posto, comincia a diventare preoccupante. Vincere è la parola d’ordine questa sera contro i marchigiani, ma l’infermeria non è amica del Pescara.
Le assenze. Oltre allo squalificato Ferrari, infatti, saranno assenti i soliti Memushaj, Chiarella e Delle Monache, ai quali si è aggiunto ieri Diambo. Centrocampo senza alternative, ma Auteri dovrebbe confermare il modulo delle ultime due uscite. Bocche cucite alla vigilia, per la seconda partita consecutiva nessuna conferenza stampa di presentazione e punto interrogativo sulla condizione del gruppo e sull’umore di Auteri. Saranno un centinaio i tifosi biancazzurri al seguito: non tantissimi ma dopo la delusione di Fermo (dove erano in 500), il giorno infrasettimanale ha penalizzato i fedelissimi del Pescara che questa sera chiedono una risposta importante.
Il futuro. La partita potrebbe essere anche importante per alcune considerazioni approfondite sulla guida tecnica. Le dimissioni di Oddo (nuovo tecnico del Padova) hanno liberato una fetta di budget e fin qui c’è poco di anomalo. Le dichiarazioni del presidente Daniele Sebastiani della scorsa settimana sono state invece un segnale importante. Perché? Mai il presidente del Pescara aveva mosso un dito contro l’allenatore, anche quando le cose andavano malissimo. Dai gol a grappoli segnati contro Montevarchi, Viterbese e Gubbio alla sterilità offensiva palesata contro Reggiana, Entella e Fermana. Quale è il vero Pescara? La speranza è che torni subito quello che mette paura alle difese avversarie, ma questa sera, senza Ferrari, avrà meno armi del solito.
Le scelte di Auteri. Il modulo dovrebbe essere sempre il 4-2-3-1, adattato a 3-4-2-1 in fase di possesso. Tra i pali confermato Sorrentino, linea a 4 con Cancellotti, Ingrosso, Drudi e Veroli. De Risio e Pompetti nel cuore del centrocampo con Pontisso alto a supporto del centravanti Cernigoi. D’Ursi, in gol a Fermo, si riprende la maglia da titolare: lui e Clemenza agiranno sugli esterni con probabile turno di riposo per Nicola Rauti.
Le possibili alternative. Sono tre i dubbi di formazione per Auteri. Uno tra Cancellotti e Zappella a destra, uno tra Ingrosso e Ierardi nel cuore della difesa e uno tra Clemenza e Rauti in attacco. Senza conferenza stampa di presentazione ogni domanda resterà senza risposta e il campo questa sera parlerà ancora una volta. L’importanza della posta in palio? A questa domanda non servono risposte particolari: i tre punti sono fondamentali. Per restituire fiducia, per restare aggrappati alla possibilità di raggiungere il terzo posto e per cancellare quel velo di negatività che il pari di Fermo ha portato in vista del big match di lunedì con il Modena.
Enrico Giancarli