Il Pescara suda ancora, ma in quattro vanno via

16 Maggio 2021

Allenamenti a oltranza: Bocchetti, Basit, Machìn e Omeonga salutano

PESCARA . Braccio di ferro sul "rompete le righe". L'attività agonistica del Pescara si è conclusa lunedì scorso all'Adriatico nel match perso (0-3) contro la Salernitana, ma i biancazzurri continuano ad allenarsi al centro sportivo Poggio degli Ulivi "fino a data da destinarsi". Questo il diktat della società che, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe intenzione di prolungare le sedute fino al 30 giugno, data di scadenza dei contratti. Nel frattempo, alcuni ormai ex biancazzurri ieri hanno già fatto le valigie e salutato la città e il resto della comitiva.
Si tratta del difensore Salvatore Bocchetti, il cui cartellino è dell'Hellas Verona, e dei centrocampisti Abdallah Basit, di proprietà del Benevento, José Machìn, arrivato lo scorso gennaio in prestito dal Monza, e Stephane Omeonga. Su quest'ultimo la società aveva un'opzione per il prolungamento del contratto per altre due stagioni, ma il centrocampista ha chiesto di essere liberato ed è stato accontentato.
I quattro hanno deciso di rinunciare all'ultimo stipendio anticipando l'addio. Bocchetti lascia l'Abruzzo al termine di una stagione condizionata da problemi fisici. Alla fine il 34enne napoletano ha concluso il campionato con largo anticipo (ultima partita lo scorso 2 marzo nei 10' finali a Cittadella). In totale 18 presenze e due reti a distanza di tre giorni (19 e 22 dicembre contro Monza e Brescia). Il suo futuro è incerto, anche se ha un altro anno di contratto con il Verona.
Basit se ne va senza aver nemmeno debuttato con la maglia biancazzurra. Zero presenze per il 21enne ghanese rientrato in anticipo al Benevento. Machìn, invece, saluta senza aver lasciato il segno (2 gol in 18 presenze), al contrario di quanto aveva fatto nelle precedenti due esperienze con il Pescara. Il guineano torna al Monza con altri tre anni di contratto in tasca, sperando di vedere la sua squadra in A al termine del play off. Infine, finisce pure l'avventura di Omeonga, il 25enne belga che chiude la stagione con 24 presenze e zero reti.
Tornando al resto del gruppo, la decisione della società di andare avanti ad oltranza con gli allenamenti non sembra sia stata gradita. Pare che qualcuno si sia già rivolto all'Aic, il sindacato dei calciatori, per informarsi sulla legittimità del provvedimento. In realtà, per stabilire l'eventuale correttezza della disposizione societaria, basterà fare il calcolo delle ferie rimanenti. In base all'accordo collettivo "il calciatore ha diritto a un periodo di riposo annuale della durata di quattro settimane. La scelta del periodo di godimento del riposo annuale spetta alla società, che decide in relazione alle esigenze dell’attività sportiva".
Ora, considerati quei pochi giorni di ferie già concessi e la mancanza di altri impegni agonistici, è verosimile l'ipotesi che le sedute di allenamenti possano continuare fino al 10 giugno. Oltre quella data, il braccio di ferro potrebbe trasformarsi in uno scontro tra il club e i calciatori.
Giovanni Tontodonati
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