Il Pescara va a caccia degli ultimi rinforzi per pensare in grande

12 Agosto 2019

Campionato senza grandi piazze in cui le retrocesse, Cremonese e Benevento sembrano avere qualcosa in più 

PESCARA. A meno di due settimane dal via del campionato di serie B gli organici sono in gran parte fatti. Mancano i puntelli, quelle rifiniture che, però, possono fare la differenza. Le tre retrocesse, vale a dire Empoli, Frosinone e Chievo, insieme a Cremonese e Benvento sembrano avere qualcosa in più rispetto alla concorrenza. Almeno sulla carta, l’equilibrio regna sovrano alle spalle delle big. E in questo contesto anche il Pescara può dire la sua. Molto dipenderà dalla qualità degli innesti che riuscirà a inserire da qui alla fine del mercato, previsto il 2 settembre, dopo la seconda di campionato. Zauri ha parlato di almeno altri tre rinforzi. Possibilmente quattro. Fondamentale, in tal senso, sarà sfoltire la rosa che conta 38 giocatori sotto contratto. Un organico da riequilibrare in corsa per consentire a Luciano Zauri di poter lavorare con un parco giocatori di maggiore qualità tecnica. Il primo obiettivo è l’esterno d’attacco, visto che la Fiorentina, per ora, non ne vuole sapere di liberare Riccardo Sottil, classe 1999, che ha chiuso la passata stagione in maglia biancazzurra e che il Pescara rivorrebbe. Si è parlato di Baraye del Parma e di Di Gaudio del Verona, tra gli altri; elementi di spessore che, però, viaggiano con uno stipendio fuori dai parametri che si è dato il Pescara. Interessa anche un centrocampista, mentre il pacchetto arretrato sarebbe solo da rifinire visto che i perni sono affidabili sulla carta. I 55 punti conquistati nella passata stagione sono un punto di riferimento in un campionato che, però, da 19 torna a 20 squadre. E che, per la prima volta dopo tanti anni, si presenta ai nastri di partenza senza grandi piazze, vuoi perché sono scomparse vuoi perché sono tornate in A. Un campionato difficile, come al solito. Sette formazioni sulle 20 non vantano, nelle rispettive storie, alcuna promozione in serie A: si tratta di Cittadella, Cosenza, Juve Stabia, Pordenone, Spezia, Trapani e Virtus Entella. L’ultima volta che è stata promossa in serie A una squadra mai prima di allora salita in massima divisione è stato nel 2016/17, il Benevento. Invece le squadre che vantano il maggior numero di promozioni in serie A sono 4: Empoli, Livorno, Pescara (alla 38ª partecipazione alla serie B, il club più longevo tra le venti) e Venezia, ciascuna con sei a testa. Sono quattro gli allenatori che hanno conseguito almeno una promozione in serie A: ben 3 ascese per Giampiero Ventura (oggi alla Salernitana - Lecce 1996/97, Cagliari 1997/98 e Torino 2011/12), una a testa per Massimo Oddo (oggi al Perugia – Pescara 2015/16), Massimo Rastelli (oggi alla Cremonese - Cagliari 2015/16) e Attilio Tesser (oggi alla matricola debuttante Pordenone - Novara 2010/11).
Ai nastri di partenza anche tre allenatori reduci dal successo, come giocatori, ai Mondiali di Germania 2006. Si tratta di Filippo Inzaghi (Benevento, 1 presenza a quella rassegna), Alessandro Nesta (Frosinone, 3 presenze per lui nel 2006) e Massimo Oddo (Perugia, 1 partita a Germania 2006).
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA