Il Pescara è scoperto in difesa: Baldini spinge per avere Accardi

Accordo fatto per il ritorno dell’attaccante Cangiano dal Bologna, la prossima settimana le firme Sul fronte delle cessioni si attendono sviluppi sulle trattative in corso per Squizzato, Tunjov e Vergani
PESCARA. Il Pescara e Gianmarco Cangiano presto si riabbracceranno. La volontà dei biancazzurri è quella di riportare in riva all’Adriatico il forte esterno offensivo classe 2001 di proprietà del Bologna. L’accordo con l’entourage del calciatore è totale, verbalmente il Bologna ha dato l’ok al Pescara per la fattibilità dell’operazione, mentre nei prossimi giorni andrà trovata la quadra sui numeri. La formula sarà quella del prestito con obbligo di riscatto in caso di B: Sebastiani e il ds rossoblu Sartori stanno studiando la soluzione migliore. Al momento l’accordo ancora non è stato firmato, ma non dovrebbero esserci ostacoli per la fumata bianca.
I terzini. Senza Pierno, ceduto al Campobasso, e senza Floriani che è andato in B alla Juve Stabia, per Baldini c’è bisogno a stretto giro di un giocatore in organico. Con più calma arriverà il secondo. L’idea del tecnico biancazzurro è chiara e precisa e risponde al nome di Andrea Accardi, ex Palermo e Virtus Francavilla. La società vuole accontentare il suo allenatore e per questo non ha affondato su Valietti, profilo forte, ma che non ha convinto al 100% Baldini. In realtà il presidente Daniele Sebastiani spera che tra qualche giorno possa esserci un’apertura del Vicenza per Filippo De Col, primo vero obiettivo dei biancazzurri. E il ds Pasquale Foggia sta sondando anche tra i più giovani per un’operazione fac simile a quella di Floriani dello scorso anno. L’idea è quella di mettere un over e un giocatore che fa minutaggio in quel ruolo. Un giovane che piace, ma che è difficile da portare a Pescara è Gabriele Mulazzi della Juventus NG. I
I difensori centrali. Al Pescara nel ruolo oggi di Brosco e Pellacani piace Marco Curado del Catania. Operazione fattibile senza problemi in caso di cessione di Merola ai siciliani, più difficile se effettuata da sola per l’alto ingaggio del centrale difensivo. Al netto delle condizioni fisiche da verificare, quello di Alessandro Tuia resta un nome seguito da vicino dal ds Pasquale Foggia.
Il portiere. Con Plizzari che ancora non definisce la sua posizione si allontana sempre di più Ivan Saio. Il classe 2002 della Samp aveva l’accordo, ma poi l’operazione non è stata ratificata. Il ds Pasquale Foggia segue da vicino tre profili. Massolo del Vicenza, Vannucchi, ex Taranto, e Guadagni del Pisa, lo scorso anno a Latina.
Il centrocampo. Samuele Damiani è il primo obiettivo, l’ex Palermo piace a Baldini. In quel ruolo l’allenatore ha chiesto anche Foresta dell’Alessandria.
L’attacco. Ad oggi il reparto avanzato è quello che sta meglio. In attesa di Cangiano, con Ferraris, Bentivegna, Tommasini e Meazzi ( e Merola che si sta curando fuori) Baldini può lavorare tranquillo. Ci sarebbe anche Edoardo Vergani che però non rientra nei programmi tecnici. Il no del Torino per il ritorno di Nicola Rauti ha scombinato i piani del Pescara. Il presidente Sebastiani contava sulla volontà del calciatore, ma alla fine ha prevalso la volontà delle società. Il ds Pasquale Foggia è tornato alla carica per Karlsson e Novakovic del Venezia, mentre un nome che piace tanto ma che al momento non è stato ancora trattato è Luca Pandolfi del Cittadella. L’ex Turris è un profilo gradito ma ad oggi difficilmente raggiungibile.
Le uscite. Si continuano a limare alcuni dettagli per Cuppone al Cerignola. Due giorni fa dalla Puglia era rimbalzata la voce di un possibile ritorno in Abruzzo di Cuppone, ma poi il caso è rientrato. Le firme però non sono arrivate. Sarà la giornata buona? Il Pescara attende sviluppi per Squizzato e Tunjov, entrambi in uscita, e per Vergani che fino ad ora ha rifiutato Foggia, Campobasso e Albinoleffe.
Enrico Giancarli
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