Il pescarese Paolucci è la mente dell’Entella

21 Settembre 2019

L’ex mediano biancazzurro all’Adriatico da avversario: «Tornare a casa è sempre molto emozionante». In panchina anche l’ex Coulibaly: devo tutto al Delfino

PESCARA. Due ex sul cammino del Pescara. Uno è l’anima dell’Entella, l’altro ha tanta voglia di debuttare con la nuova squadra. Andrea Paolucci e Mamadou Coulibay si augurano di fare lo scherzetto al club che li ha lanciati tra i professionisti. Il primo, originario di Tollo e pescarese di adozione, è cresciuto nel Delfino e nel 2006 è stato ceduto alla Fiorentina. Prima dell’addio, ha esordito in B grazie a Maurizio Sarri (27 settembre 2005 contro il Torino). Oggi Paolucci spera di battere per la prima volta i biancazzurri (in 7 precedenti, 3 pareggi e 4 ko). «Tornare all’Adriatico è sempre una bella emozione», le parole del centrocampista dei liguri, «ci saranno i miei familiari e gli amici. Sono concentrato sull’Entella, però questa non sarà mai una partita normale».
Il 32enne è uno dei beniamini della tifoseria e un punto fermo della formazione di Roberto Boscaglia che guida la classifica a punteggio pieno. «Siamo contenti dell’ottimo avvio, la solidità che abbiamo dimostrato fa ben sperare, ma non bisogna illudersi. Quello di Pescara può essere un bell’esame contro una squadra che ha molta qualità. Ci sarà da soffrire».
In panchina Mamadou Coulibaly, il 20enne senegalese di proprietà dell’Udinese, venduto dal Pescara ai friulani nel 2017 e rimasto in prestito in Abruzzo fino a giugno 2018. «È sempre un piacere tornare a Pescara», afferma Coulibaly, che giocherà da avversario all’Adriatico per la prima volta, «in campo non sarò molto emozionato. Durante i 90 minuti, gli avversari sono tutti uguali. Ho tanti bei ricordi, a Pescara mi hanno accolto bene facendomi crescere sia come persona che come calciatore. Mi hanno dato l’opportunità di diventare quello che sono oggi». Qualora dovesse segnare, nessun dubbio. «Non esulterei, Pescara mi ha dato tanto e non me la sentirei di festeggiare proprio contro i miei ex compagni». Sfida dura per entrambe. «Il Pescara è forte, sarà una gara difficile, però daremo il massimo per vincere. Il nostro primo obiettivo è la salvezza e sappiamo che non sarà facile raggiungerla. Questi 9 punti rappresentano un ottimo inizio, ma la strada è ancora lunga».
Giovanni Tontodonati
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