Il piccolo Neymar adora Ronaldo e Shevchenko

AVEZZANO. Un altro baby da tenere in forte considerazione è Claudio Marpepa, il più piccolo della compagnia. Nato il 30 ottobre 2001 ad Avezzano, l’esterno offensivo abruzzese milita nei...
AVEZZANO. Un altro baby da tenere in forte considerazione è Claudio Marpepa, il più piccolo della compagnia. Nato il 30 ottobre 2001 ad Avezzano, l’esterno offensivo abruzzese milita nei Giovanissimi nazionali del Frosinone. Marpepa si è messo in luce nell’Accademia del calcio di Bixio Liberale, allenatore e famoso talent scout marsicano che ricerca giovani promesse nella Marsica (e non solo) da oltre venticinque anni. Tra le tante scoperte di Liberale spiccano Domenico Morfeo, ex trequartista di Milan, Parma e Atalanta, e Luciano Zauri, attuale collaboratore del tecnico del Pescara Massimo Oddo, con un passato da difensore in serie A con le maglia di Atalanta, Lazio e Sampdoria. Su Marpepa, Liberale non ha dubbi. «È un ragazzo di sicuro avvenire», spiega il talento scout abruzzese, «Claudio possiede qualità tecniche elevatissime. È un esterno sinistro offensivo che ha una capacità di saltare l’uomo fuori dal comune. Calcia con il mancino ed è dotato di un buon tiro. Inoltre, ha un grande temperamento».
In passato Marpepa ha svolto alcuni provini con il Pescara che però ha deciso di non tesserarlo. La svolta è arrivata la scorsa estate quando è stato ingaggiato dal Frosinone, dove c’è Ernesto Salvini, responsabile delle giovanili del club ciociaro che chiama Marpepa “Il piccolo Neymar”. Claudio è un grande tifoso del Milan. Martin, suo padre, gli ha trasmesso la passione per il calcio. «Da piccolo i miei idoli erano Kaka, Shevchenko e, soprattutto, l’interista Ronaldo», racconta Claudio Marpepam, «ora Cristiano Ronaldo e Neymar». A casa i ruoli sono stabiliti in modo chiaro. Il padre lo segue nella sua attività sportiva, mentre a quella scolastica (Claudio frequenta lo Scientifico a Ceccano) ci pensa mamma Iolanda. I genitori sono albanesi, ma vivono in Italia da 25 anni. L’amore per questo sport è sbocciato prestissimo. «Ho iniziato a giocare da piccolo», racconta Claudio, «l’unico regalo che chiedevo a Natale era il pallone. Ho avuto la fortuna di conoscere Liberale. Grazie a lui ho la chance di diventare un calciatore e mi auguro di riuscirci». A Frosinone, dove è allenato dal tecnico dei Giovanissimi Lorenzo Carinci, è arrivato a luglio del 2015: accordo per 4 anni. (g.t.)
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