Il Pineto pareggia alla fine Rimandata la festa per la C

24 Aprile 2023

Il vantaggio sulla seconda scende a quattro punti a due gare dalla fine

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PINETO (3-5-2): Mercorelli 6; Nonni 6, Di Filippo 6,5, Ceccacci 6 (38'st Braghini s.v.); Traini 6,5, Forgione 6 (16'st Emili 6), Minincleri 7 (40'st Foglia s.v.), Lo Sicco 7, Capaldo 6; Maio 6,5, Allegretti 6 (10'st Njambè 6). A disp: D'Egidio, Marchegiani, Consorte, Lucarini, Pica. Allenatore: Amaolo.

PORTO D'ASCOLI (3-5-2): Testa 6; Zoboletti 6, Passalacqua 6,5, Rovinelli 7; Petrini 6, Evangelisti 6, Rossi 6 (42'st Verdesi s.v.), Clerici 7 (17'st D'Alessandro 6), Pasqualini 6; Napolano 6,5 (29'st Battista 6), Spagna 6. A disp: Finori, Curzi, Buonavoglia, Fratini, Sowe. Allenatore: Bogliari.

Arbitro: Allegretta di Molfetta.
Reti: 12'pt Minincleri, 37'pt Rovinelli, 45'pt Clerici, 47'st Lo Sicco (rigore).
Note: 600 spettatori circa. Ammoniti Lo Sicco, Allegretti, Rossi.
PINETO
Dovrà soffrire fino alla fine il Pineto, che non va oltre il 2-2 contro un Porto d'Ascoli già salvo. E deve rimandare la festa per la promozione in C quando mancano 180’ alla fine del girone F della serie D. Il gol di Minincleri illude i padroni di casa che, in un finale di frazione a fari spenti, si fanno prima recuperare e poi sorpassare da un cinico Porto d'Ascoli, riacciuffando un vitale pareggio solo nei minuti di recupero, grazie ad calcio di rigore conquistato da Maio e trasformato da Fabrizio Lo Sicco, che permette ai biancazzurri di conservare quattro lunghezze di vantaggio sulla Vigor Senigallia a due giornate dalla fine del campionato. Restano 180 minuti al termine della stagione e, per non mancare l'appuntamento con la storia, il Pineto dovrà ottenere almeno una vittoria dai restanti due incontri contro Roma City e Vastese, due squadre invischiate in piena lotta playout. In un Mariani-Pavone gremito e a tinte biancazzurre, con gli spalti tempestati di palloncini, bandiere e striscioni, i locali sembrano approcciare con il piglio giusto la contesa, tenendo in mano il pallino del gioco nel corso di un primo tempo intraprendente. Buono il fraseggio della squadra di Amaolo, che sfiora il vantaggio già in avvio con una conclusione di Forgione di poco alta e, pochi istanti più tardi, con un colpo di testa di Allegretti che impegna l'estremo marchigiano.
I biancazzurri giocano a memoria e il gol è nell'aria: al 12' Minincleri vince un rimpallo a limite dell'area e insacca all'angolino basso un velenoso diagonale ad incrociare che non lascia scampo a Testa e che vale l'1-0. Sembra tutto facile per i padroni di casa che, giocano sul velluto, sfiorando anche il raddoppio alla mezz'ora con Allegretti e Minincleri.
Nel finale di frazione, dieci minuti di blackout in cui il Pineto si complica la vita da solo, facendosi prima pareggiare i conti e poi sorpassare. Il reparto difensivo che, in tante occasioni ha rappresentato la forza di questa squadra, commette una leggerezza al 37', lasciando Rovinelli libero di girare a rete, di testa, il corner battuto dall'ex Napolano.
La beffa si concretizza allo scoccare del 45', quando un Pineto sbilanciato si fa infilare in contropiede da Clerici che, in diagonale, trafigge Mercorelli in uscita e completa il sorpasso. Nella ripresa si gioca ad una porta sola, col Pineto tutto proiettato in avanti alla ricerca di un pareggio che fatica ad arrivare, per via del muro schierato dal Porto d'Ascoli a difesa della propria porta.
Per il definitivo pari bisognerà attendere i minuti finali, quando Maio viene contrastato in area e l'arbitro decreta il calcio di rigore che Lo Sicco, di potenza, trasforma facendo esplodere il Mariani-Pavone e fissando il risultato sul 2-2.
«Peccato per la partita di oggi (ieri, ndc) perchè l'iniziale vantaggio faceva sperare un risultato diverso», dichiara il direttore Moreno Sacchetti. «L'uno-due nel finale di tempo ci ha tagliato le gambe, anche se mi è piaciuta la reazione della squadre nel secondo tempo. Dovremo soffrire fino alla fine, consapevoli che dobbiamo andare a Roma con un altro piglio, con una maggiore determinazione per portare a casa una vittoria».
Roberta Di Sante
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