Il Pineto vuole blindare i giovani talenti

20 Giugno 2024

I nomi di chi farà parte del progetto. Schirone primo vero acquisto fatto in casa

PINETO. Il Pineto si appresta a dare il via alla sua seconda stagione tra i professionisti. Manca meno di un mese all'inizio della preparazione, che gli adriatici effettueranno in parte in Abruzzo e in parte in altura, in Umbria.
Nel frattempo, la società continua a lavorare per mettere a disposizione del neo-tecnico Mirko Cudini una squadra competitiva. Attualmente impegnato nell'ultimo atto del corso master Uefa Pro a Coverciano, insieme con Alessandro Del Piero e altri calciatori illustri, il tecnico farà rientro a Pineto nei prossimi giorni per incontrare il direttore sportivo Marcello Di Giuseppe e fare il punto sul mercato.
I biancazzurri vogliono anzitutto blindare quei giovani di proprietà che si sono messi in luce nel corso dell'ultimo campionato. Faranno sicuramente parte del nuovo progetto: Villa e Marafini in difesa, così come Germinario e Lombardi in un centrocampo che ritroverà anche Schirone e Pellegrino. E proprio Luca Schirone, ora recuperato dal lungo infortunio, potrebbe rappresentare il primo vero "acquisto fatto in casa" dei biancazzurri. La mezzala, che aveva incantato all'inizio del campionato, era stata costretta a fermarsi per la rottura del legamento crociato, nel derby contro il Pescara. Ora Schirone sta bene e prenderà regolarmente parte alla preparazione, così come il 2005 Pellegrino, anche lui poco utilizzato a causa di un intervento che lo ha tenuto fermo per mesi.
Cinque o sei saranno, invece, i rinforzi che serviranno per puntellare la squadra, soprattutto in avanti. Si cercano almeno due esterni d'attacco per il 4-3-3 caro a Cudini. Piacciono ai biancazzurri i due giovani, lo scorso anno in forza all'Ancona, Energe e Cioffi.
Per il primo, mancino classe 2000, c'è però da vincere la concorrenza del Cosenza. Dalla Delfino Curi, invece, potrebbero arrivare il centrocampista (classe 2003) Stefano Salvatore, nella passata stagione in D con il Chieti e il difensore italo-argentino Gianfranco Giuliodori, lo scorso anno all'Aquila.
Roberta Di Sante