Il Pineto è in volo, la Vastese affonda

La capolista dà un’altra dimostrazione di forza battendo i biancorossi che ora devono guardarsi le spalle nella lotta salvezza
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PINETO4
VASTESE: (3-5-2): Del Giudice 5,5; Romano 5 (20’ st Orchi 5,5), Montebugnoli 5,5, Maiorano 6; D’Angelo 5,5, Chrysovergis 5 (24’ st Gomes 5,5), Tracchia 5 (15’ st Minchillo 5,5), Bracaglia 5 (28’ st Menna 5), Nacci 5,5 (24’ s.t. Sandomenico 5); Di Nardo 6, Ricciardo 5,5. A disposizione: Salvati, Sansone, Martiniello, Bolami. Allenatore: Lucarelli.
PINETO (3-4-1-2): Mercorelli 6; Nonni 6,5, Di Filippo 6,5, Ceccacci 6,5 (10’ s.t. Pica 6); Traini 6,5, Domizi 6,5, Lo Sicco 6, Della Quercia 6 (13’ s.t. Foglia 6,5); Emili 6,5; Maio 6,5 (34’ s.t. Allegretti 6), Forgione 6 (26’ s.t. Milani 6). A disposizione: D’Egidio, Marchegiani, Piccioni, Lucarini. Allenatore: Amaolo.
Arbitro: Mazza di Mantova.
Reti: 10’ pt Emili, 34’ pt Di Nardo, 7’ st Maio, 36’ st Foglia, 48’ st Allegretti (su calcio rigore).
Note: gara giocata ad Agnone per l’indisponibilità dello stadio Aragona.
AGNONE
A questo punto non ci sono più dubbi: il Pineto è la più bella realtà del girone F della serie D. Oltre ad essere la candidata principale alla vittoria finale. La conferma, per chi nutriva ancora alcuni dubbi sulla forza della squadra di Amaolo, si è avuta ieri ad Agnone dove i biancazzurri (sempre a più sette sulla Vigor Senigallia) hanno strapazzato la Vastese: troppa la differenza di valori in campo, notevoli le differenze di motivazioni tra due squadre diverse in tutto.
A dire il vero, la capolista è una squadra vera e propria, con un impianto di gioco affidabile e con delle individualità di tutto rispetto. Quella di Lucarelli, invece, è una squadra ancora alla ricerca di una propria identità. Oltre ad essere un cantiere aperto che non aiuta. Di questo passo la strada che dovrà portarla alla salvezza si preannuncia complicata sotto tutti i punti di vista.
I biancorossi farebbero bene a guardarsi le spalle perché dietro Termoli, Notaresco e Tolentino sono ancora vive. «Purtroppo la situazione è questa», ha tagliato corto il Presidente Franco Bolami, «anche quest’anno abbiamo commesso errori in fase di mercato. Errori che stiamo correggendo con il chiaro intento di rinforzare l’organico a disposizione del nostro allenatore. Rischio retrocessione? Non scherziamo. Lavoreremo per giocare una seconda parte di stagione di un certo livello. E' chiaro che ci muoveremo sul mercato. La squadra sarà migliorata sotto tutti i punti di vista. La Vastese non retrocederà». Ieri, di fatto, la partita è durata un tempo, nel corso del quale la Vastese ha provato a limitare i danni, soprattutto dopo il gol realizzato da Emili dopo soli 10’ di gioco, al quale ha risposto il solito Di Nardo con una giocata di grande livello. Sempre nel primo tempo la squadra di Lucarelli è riuscita a limitare i danni grazie anche al proprio portiere, bravo a chiudere lo specchio della porta prima a Maio e poi a Lo Sicco. Nella ripresa il Pineto ha aumentato i giri del proprio motore e, di fatto, grazie alle reti di Maio, Foglia e Allegretti ha messo il risultato in cassaforte. In sala stampa Alessandro Lucarelli non ha nascosto il suo stato d'animo, diviso tra delusione e preoccupazione. Probabilmente non si aspettava di trovare così tante difficoltà alla guida della Vastese. «Nel primo tempo siamo stati in partita. Poi, dopo il loro secondo gol, non c'è stato più niente da fare. Purtroppo, stiamo pagando a caro prezzo il fatto che siamo un cantiere aperto. Non è facile lavorare in queste condizioni. Per il futuro è chiaro che dobbiamo darci da fare tutti per cambiare marcia. La squadra, nei prossimi giorni, sarà puntellata in ogni reparto. Non sarà facile, ma è chiaro che dobbiamo provarci».
Insomma, per la Vastese e per il Pineto due stati d'animo completamente diversi. Oltre ad obiettivi diversi da raggiungere: Amaolo, a questo punto, è obbligato a vincere il campionato. Lucarelli, invece, dovrà fare di tutto pur di portare la Vastese alla salvezza.
Gaetano Quagliarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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VASTESE: (3-5-2): Del Giudice 5,5; Romano 5 (20’ st Orchi 5,5), Montebugnoli 5,5, Maiorano 6; D’Angelo 5,5, Chrysovergis 5 (24’ st Gomes 5,5), Tracchia 5 (15’ st Minchillo 5,5), Bracaglia 5 (28’ st Menna 5), Nacci 5,5 (24’ s.t. Sandomenico 5); Di Nardo 6, Ricciardo 5,5. A disposizione: Salvati, Sansone, Martiniello, Bolami. Allenatore: Lucarelli.
PINETO (3-4-1-2): Mercorelli 6; Nonni 6,5, Di Filippo 6,5, Ceccacci 6,5 (10’ s.t. Pica 6); Traini 6,5, Domizi 6,5, Lo Sicco 6, Della Quercia 6 (13’ s.t. Foglia 6,5); Emili 6,5; Maio 6,5 (34’ s.t. Allegretti 6), Forgione 6 (26’ s.t. Milani 6). A disposizione: D’Egidio, Marchegiani, Piccioni, Lucarini. Allenatore: Amaolo.
Arbitro: Mazza di Mantova.
Reti: 10’ pt Emili, 34’ pt Di Nardo, 7’ st Maio, 36’ st Foglia, 48’ st Allegretti (su calcio rigore).
Note: gara giocata ad Agnone per l’indisponibilità dello stadio Aragona.
AGNONE
A questo punto non ci sono più dubbi: il Pineto è la più bella realtà del girone F della serie D. Oltre ad essere la candidata principale alla vittoria finale. La conferma, per chi nutriva ancora alcuni dubbi sulla forza della squadra di Amaolo, si è avuta ieri ad Agnone dove i biancazzurri (sempre a più sette sulla Vigor Senigallia) hanno strapazzato la Vastese: troppa la differenza di valori in campo, notevoli le differenze di motivazioni tra due squadre diverse in tutto.
A dire il vero, la capolista è una squadra vera e propria, con un impianto di gioco affidabile e con delle individualità di tutto rispetto. Quella di Lucarelli, invece, è una squadra ancora alla ricerca di una propria identità. Oltre ad essere un cantiere aperto che non aiuta. Di questo passo la strada che dovrà portarla alla salvezza si preannuncia complicata sotto tutti i punti di vista.
I biancorossi farebbero bene a guardarsi le spalle perché dietro Termoli, Notaresco e Tolentino sono ancora vive. «Purtroppo la situazione è questa», ha tagliato corto il Presidente Franco Bolami, «anche quest’anno abbiamo commesso errori in fase di mercato. Errori che stiamo correggendo con il chiaro intento di rinforzare l’organico a disposizione del nostro allenatore. Rischio retrocessione? Non scherziamo. Lavoreremo per giocare una seconda parte di stagione di un certo livello. E' chiaro che ci muoveremo sul mercato. La squadra sarà migliorata sotto tutti i punti di vista. La Vastese non retrocederà». Ieri, di fatto, la partita è durata un tempo, nel corso del quale la Vastese ha provato a limitare i danni, soprattutto dopo il gol realizzato da Emili dopo soli 10’ di gioco, al quale ha risposto il solito Di Nardo con una giocata di grande livello. Sempre nel primo tempo la squadra di Lucarelli è riuscita a limitare i danni grazie anche al proprio portiere, bravo a chiudere lo specchio della porta prima a Maio e poi a Lo Sicco. Nella ripresa il Pineto ha aumentato i giri del proprio motore e, di fatto, grazie alle reti di Maio, Foglia e Allegretti ha messo il risultato in cassaforte. In sala stampa Alessandro Lucarelli non ha nascosto il suo stato d'animo, diviso tra delusione e preoccupazione. Probabilmente non si aspettava di trovare così tante difficoltà alla guida della Vastese. «Nel primo tempo siamo stati in partita. Poi, dopo il loro secondo gol, non c'è stato più niente da fare. Purtroppo, stiamo pagando a caro prezzo il fatto che siamo un cantiere aperto. Non è facile lavorare in queste condizioni. Per il futuro è chiaro che dobbiamo darci da fare tutti per cambiare marcia. La squadra, nei prossimi giorni, sarà puntellata in ogni reparto. Non sarà facile, ma è chiaro che dobbiamo provarci».
Insomma, per la Vastese e per il Pineto due stati d'animo completamente diversi. Oltre ad obiettivi diversi da raggiungere: Amaolo, a questo punto, è obbligato a vincere il campionato. Lucarelli, invece, dovrà fare di tutto pur di portare la Vastese alla salvezza.
Gaetano Quagliarella
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