il presidente biancazzurro preso di mira in tribuna

26 Aprile 2015

A fine gara è stato portato via da un suo amico. Non è stato un dopo partita tranquillo per il presidente del Pescara Daniele Sebastiani, che per poco non si è scontrato con alcuni tifosi del...

A fine gara è stato portato via da un suo amico.

Non è stato un dopo partita tranquillo per il presidente del Pescara Daniele Sebastiani, che per poco non si è scontrato con alcuni tifosi del Lanciano. «Mi hanno insultato dall’inizio alla fine della partita», racconta il dirigente biancazzurro. «Alla fine ho perso la pazienza. Quando i dirigenti delle altre squadre arrivano a Pescara vengono sempre trattati con i guanti bianchi. Qui invece ci hanno insultato dall’inizio alla fine. Una cosa vergognosa». Sebastiani prima della partita si è intrattenuto con il suo omologo, Franco Maio (nella foto). «Siamo amici ed è stato un piacere rivederlo». Il presidente poi analizza la vittoria. «In questo momento contano i punti e credo che il Pescara abbia fatto il suo dovere. Cerchiamo di essere obiettivi: in serie B quale squadra fa un calcio champagne? La cadetteria è questa e, noi, a cinque gare dalla fine, dobbiamo badare al sodo. Bisogna fare più punti possibili per provare a conquistare i play off. Ora bisogna correre e scalare il più possibile la classifica per il miglior piazzamento nella griglia per gli spareggi». Il Lanciano si è lamentato per l’arbitraggio, il Pescara? «Pairetto non ha diretto male. Gli altri recriminano per il fallo di Rossi su Conti prima del gol, ma si sono accorti che c’era un fallo da rigore su Melchiorri?».