Il presidente Di Fabio: «Derubati dagli arbitri»

Il patron pescarese: «Sono stati scandalosi». Salvemini (espulso): non parlo altrimenti mi arrestano...
MONTEGRANARO. «Degli arbitri non parlo, altrimenti non penso proprio che mi squalifichino. Penso che mi arrestino direttamente».
Non usa mezzi termini coach Giorgio Salvemini, al termine della maratona vera e propria che ha condotto la Poderosa alla vittoria di gara 1 e Pescara a rammaricarsi per il mancato colpaccio, che pareva a portata di mano. «Ripeto: dei direttori di gara non voglio parlare, scenderei nel penale. Anche perché io posso allenare la mia squadra, non certo loro. Mi preme sottolineare, invece, che la prima finale va in archivio nell'equilibrio più totale, dopo due supplementari ed un'incertezza totale. Ci siamo fatti trovare pronti», incalza il coach, «e perciò applaudiamo loro, ma ripensiamo ai nostri sbagli che sono stati determinanti». Momento clou. «Abbiamo commesso due errori madornali, due taglia fuori banalissimi che hanno riportato Montegranaro in partita anziché "affossare" la gara».
Da questa partita Pescara viene fuori con la consapevolezza di potersela giocare fino in fondo. «È la verità. Per 50’ abbiamo tenuto testa egregiamente, solo nel primo quarto (dal 5' al 10', ndc) ci siamo un po' disuniti e il punteggio (22-12) lo testimonia. Negli altri quarti la partita è stata in equilibrio». E' mancato quello scatto che avrebbe permesso di gettare litri di acqua ghiacciata sulle ambizioni della Poderosa. «Dobbiamo considerare», continua il coach pescarese, «che giochiamo a Montegranaro, in un palazzetto importante contro una società storica per il basket italiano. Per cui serve quadruplicare le forze e cercare di invertire la rotta. Facciamo i complimenti a loro perché hanno vinto, ma la partita l'abbiamo buttata noi». Alcune decisioni arbitrali (i 5 falli di Rajola e Di Donato, l’espulsione per doppio tecnico...), e l'infortunio di Capitanelli, sono state situazioni decisive. «Detto degli arbitri, per le situazioni citate, invece, si rafforza in me la convinzione che ce la siamo giocata anche senza tre elementi di quel calibro. Significa che l'Amatori ha attributi notevoli».
Cosa cambierà per domani sera (gara 2, sempre a Montegranaro, alle 21.15)? «Ci sono dettagli da modificare, errori da non ricommettere».
Il presidente Carlo Di Fabio, invece, parla eccome degli arbitri: «L’Amatori è stata derubata da un arbitraggio scandaloso», ha tuonato a fine gara.
Manuel Morichi

