Il primo tentativo (a vuoto) a gennaio: ora parte dal 63% di voti

19 Ottobre 2018

Lunedì mattina, a Fiumicino, è in programma l’assemblea elettiva della Federcalcio. Gabriele Gravina è il candidato unico sostenuto dal 63% dei delegati facenti capo alla Lega nazionale dilettanti,...

Lunedì mattina, a Fiumicino, è in programma l’assemblea elettiva della Federcalcio. Gabriele Gravina è il candidato unico sostenuto dal 63% dei delegati facenti capo alla Lega nazionale dilettanti, alla Lega Pro, all’Aia e all’Aiac (associazione allenatori). È facile immaginare che riesca a pescare voti anche dalla Lega di A e dai calciatori. La Figc arriva all’appuntamento dopo un periodo di commissariamento del Coni partito a febbraio, quando l’assemblea del 29 gennaio scorso si era spaccata sui nomi di Sibilia, Tommasi e dello stesso Gravina. Un commissariamento deludente, colpevole del caos estivo del calcio italiano. Gravina dovrebbe essere eletto fino al 2020 quando, al termine del quadriennio olimpico, si tornerà al voto. «Farò (anche) scelte impopolari», ha detto Gravina, «partendo dalla riforma della giustizia sportiva e dei campionati».