Il ritorno di Sorgentone «Serve la mente libera per rilanciare la Teate»

CHIETI. «Conosco buona parte dei giocatori di questa squadra, ho visto diverse partite del girone e sono qui, alla mia terza esperienza a Chieti, per provare a migliorare il rendimento di un organico...
CHIETI. «Conosco buona parte dei giocatori di questa squadra, ho visto diverse partite del girone e sono qui, alla mia terza esperienza a Chieti, per provare a migliorare il rendimento di un organico di buon spessore». Domenico Sorgentone torna sulla panchina della Teate e si presenta così al PalaTricalle, mostrando serenità ma, al tempo stesso, la precisa consapevolezza di dover affrontare un compito difficile. C’è una posizione di classifica lontana anni luce dagli obiettivi societari, ci sono giocatori che hanno vissuto per settimane un incredibile clima di “tutti contro tutti”, ci sono varie ipotesi di mercato a susseguirsi giorno dopo giorno e, soprattutto, stavolta a distanza di poche ore, c’è una gara interna, al cospetto di un lanciatissimo Cesena, da non perdere assolutamente. «Una squadra temibile che sta peraltro attraverso un ottimo periodo», continua Sorgentone. «In questi giorni, comunque, ci sarà da lavorare soprattutto sotto l’aspetto psicologico e spero che i ragazzi affrontino il prossimo impegno con la mente libera e una piena consapevolezza dei propri mezzi. Il raggruppamento è qualificato e già si è visto come diverse squadre possano creare problemi alle formazioni di vertice. Non parliamo di obiettivi, ma pensiamo solo a far bene». Primo allenamento a ritmi sostenuti sotto la guida del nuovo tecnico, c’era anche Simoncelli che ha poi lavorato a parte con il preparatore Dante Falasca. Si spera, in ogni caso, che il presidente Gabriele Marchesani - appena rientrato in sede ha convocato una conferenza stampa per oggi pomeriggio per spiegare le situazioni che si sono create nell’ultima settimana - messa da parte l’intenzione di abbandonare la guida della società, ritrovi il necessario entusiasmo per proseguire una stagione che, pur essendosi complicata, lascia aperta più di una possibilità legata al salto di categoria. Campionato come sempre destinato a decidersi nei play off di primavera, e comunque è importante accedere agli stessi (prime otto classificate) in una buona posizione nella griglia di partenza. E sarà appunto questo l’obiettivo da perseguire nelle prossime diciotto gare di stagione regolare magari anche considerando, a partire dal 5 gennaio, appena chiuso il girone di andata, la possibilità di arrivare ad alcuni movimenti di mercato. Sia in entrata che in uscita.
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

