Il Roseto Basket su Nelson ma l’esterno tentenna

Sul 26enne americano (ex Brescia e Trieste) ci sono anche altre squadre Incontro tra i dirigenti e il mondo politico: «Ancora promesse ma siamo fiduciosi»
ROSETO. Che le dimissioni della dirigenza non abbiano portato a nessuno stop della campagna acquisti degli Sharks, viene confermato dalle ultime voci di mercato, secondo le quali Roseto vuole scegliere in fretta il primo americano per la prossima stagione, anche per infiammare la campagna abbonamenti. Messa al momento da parte la carta Combs, che è pur sempre fresco di college, le attenzioni di Di Paolantonio si sono concentrate su Roberto Nelson, atleta di 26 anni per 190 centimetri. Nelson è un esterno poliedrico che ha già giocato nell’A2 italiana a Brescia e Trieste: con i giuliani aveva medie da 16 punti in 20 minuti. L’anno scorso invece, Nelson ha giocato in Messico e poi nell’A2 francese a Roanne con cifre un po’ calanti, scrivendo a referto in terra d’oltralpe solo 9 punti di media. Un giocatore un po’ da rilanciare dunque, considerato non come un realizzatore puro e trascinante quanto invece un giocatore di sistema, pur sempre in possesso di un buon tiro; tatticamente intelligente e buon difensore, potrebbe aiutare gli Sharks coprendo diversi ruoli nel giro degli esterni. La strada per arrivare a Nelson però proprio nelle ultime ore sembra essere meno facile del previsto, con altre squadre che si sarebbero inserite: nei prossimi giorni se ne saprà di più, certo è che gli Sharks vogliono chiudere in fretta e non è detto che certi tentennamenti non stuzzichino agli Sharks l’idea di riprendere un rookie, visto come sono andate le ultime volte. Sul fronte societario intanto, arrivano conferme sull’incontro di ieri mattina, con il sindaco Di Girolamo, il vice Tacchetti, gli onorevoli Ginoble e Sottanelli e i rappresentati dell’Associazione I Love Roseto Sharks. «Per il momento ci sono le promesse, speriamo vadano tutte in porto; siamo fiduciosi», il commento del presidente biancazzurro Cimorosi, alla fine di un incontro svoltosi in un clima positivo, in cui gli Sharks hanno fatto chiarezza sui motivi delle dimissioni della dirigenza, da intendere non come gesto polemico, quanto come leva per far capire alla comunità le criticità che ci sono a mantenere gli Sharks in A2, e gli sforzi fatti per far venire le nazionali di basket nel Lido delle Rose. Le parti avrebbero quindi concordato di lavorare insieme per risolverle, studiando un percorso che renda le istituzioni sempre più vicine, sensibilizzando il mondo imprenditoriale del territorio affinché aiuti concretamente la società biancazzurra. A fine della prossima settimana il tavolo verrà aggiornato.
Marco Rapone
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