Il rugby celebra l’aquilano Parisse il signor 6 Nazioni
Comunque vada per Sergio Parisse sarà record. Nel primo match del 6 Nazioni 2019, il primo targato Guinness (la celebre birra pagherà 10 milioni all'anno per affiancare il proprio nome a quello del...
Comunque vada per Sergio Parisse sarà record. Nel primo match del 6 Nazioni 2019, il primo targato Guinness (la celebre birra pagherà 10 milioni all'anno per affiancare il proprio nome a quello del torneo), il quindici azzurro ritrova il suo capitano, assente per infortunio nei test match di novembre. Il ct Conor O’Shea, dieci partite e altrettante sconfitte alla guida degli azzurri nella competizione rugbistica più antica, regala quindi a Parisse l'opportunità di stabilire un doppio primato: per il n.8 aquilano simbolo dell'Italrugby quella di Edimburgo sarà la 66ª partita giocata nel 6 Nazioni, un record assoluto che finora condivideva con la leggenda irlandese Brian O’Driscoll. Domani Parisse disputerà anche il suo 135° match con la maglia della Nazionale e anche questa è ovviamente una statistica da primato, e il degno premio a una carriera che quasi sicuramente l'uomo simbolo del rugby italiano, 35 anni, chiuderà a fine anno dopo aver giocato i Mondiali in Giappone. Vincere sul prato di Murrayfield, dove gli azzurri colsero, ormai quattro anni anni fa, l'ultimo successo nel torneo sarebbe il modo più degno di onorare il capitano, però non sarà affatto facile: la Scozia è attualmente al numero 7 del ranking mondiale, gli azzurri invece sono solo quindicesimi.

