Il San Nicolò ci prova ma l’Agnonese ribalta i biancazzurri

De Santis porta in vantaggio i suoi con un colpo di testa, Balzano pareggia. E un rigore (sfiorato da Gori) costa il ko
AGNONE. La resistenza del San Nicolò piegata da un calcio di rigore che per poco Gori non respinge.
Esordio amaro i teramani che, al debutto nel girone F del campionato di serie D, capitolano ad Agnone dopo novanta minuti ben giocati soprattutto per intensità e azioni da rete create.
Decisivo l’ingenuo fallo commesso da Gori sul neo-entrato Nyang, classe ’99, arrivato in Italia a bordo di un barcone e inserito nel progetto Sprar. E pensare che l’undici del tecnico Campanile, alla prima da titolare su una panchina di serie D, era partito con il vento in poppa.
Infatti, dopo soli quattro minuti, un angolo dell’onnipresente Chiacchiarelli trova la testa di De Santis che da due passi batte Faiella.
Neppure il tempo di metabolizzare il vantaggio ed ecco che i molisani al 14’ trovano la rete del pareggio grazie a un’invenzione del centrocampista Balzano. Micidiale uno-due fuori area con Barbosa e l’ex Taranto trafigge chirurgicamente Gori che pure aveva intuito l’angolo.
Gli abruzzesi accusano il colpo e rischiano di capitolare al 18’ quando Ferraro con un colpo a girare vede la porta e conclude di un niente dal sette, con Gori messo fuori tempo.
Il San Nicolò è frastornato, tuttavia regge alla sfuriate della formazione locale che al 33’ si rende ancora pericolosa con Di Lollo, la cui conclusione a pallonetto esce di poco.
Nei minuti finali la formazione di Campanile ha un doppio sussulto.
Prima con Sassarini al 39’ che da buona posizione non inquadra il bersaglio grosso, poi al 45’ Chiacchiarelli pennella una punizione in area per De Santis che, con un imperioso stacco di testa, chiama al miracolo Faiella. L’estremo locale, con il più classico scatto di reni, devia la palla in angolo.
La parata salva-risultato galvanizza i ragazzi di Bucci che, nel corso della ripresa, prendono in mano il bandolo della matassa e con Balzano sfiorano il vantaggio al minuto 8’, palla di poco sulla traversa.
Nel frattempo in campo ha fatto il suo ingresso il gambiano Nyang, 18 anni e centosessantacinque centimetri di altezza per un’accelerazione da far invidia a un ghepardo.
È proprio lui a procurarsi il rigore che al 14’ decide la contesa. Lanciato a rete da Ferraro, Gori lo atterra. Per l’arbitro Foresta di Nola, che in un primo momento tentenna, è tiro dal dischetto. Dagli undici metri si presenta Barbosa che a fil di palo supera Gori, costretto subito dopo ad abbandonare il campo per infortunio.
A dieci minuti dalla conclusione è ancora Chiacchiarelli su calcio di punizione a regalare l’ultima emozione: da trenta metri l’esterno impensierisce Faiella che, dopo la respinta a fatica, viene salvato dal provvidenziale intervento di Cassese. A pochi giri di lancette dal gong ci prova Mozzoni, ma la sua conclusione è da dimenticare.
«Probabilmente meritavamo il pareggio», osserva a fine gara il tecnico del San Nicolò Luca Campanile.
«Paradossalmente, il gol del vantaggio dopo soli quattro minuti ci ha penalizzato psicologicamente a tal punto da non giocare più come avremmo dovuto fare. Siamo rientrati in partita soltanto dopo il raddoppio dell’Olympia Agnonese. Dispiace, perché avevamo preparato bene la gara e tornare a casa con zero punti lascia delusi tutti».
Maurizio D’Ottavio

