Il Sassuolo va a lezione dall’abruzzese Inglese

13 Febbraio 2017

REGGIO EMILIA. Non è da questi particolari che si giudica un giocatore. Soprattutto se, come Roberto Inglese, dopo aver sbagliato un calcio di rigore prende il coraggio in mano e firma una tripletta....

REGGIO EMILIA. Non è da questi particolari che si giudica un giocatore. Soprattutto se, come Roberto Inglese, dopo aver sbagliato un calcio di rigore prende il coraggio in mano e firma una tripletta. «Non è stato facile partire dopo aver sbagliato il rigore, ma non mi sono fatto condizionare e ho sfruttato tutte le occasioni che mi sono capitate»: così, l'attaccante del Chievo ha raccontato la sua strana domenica a Reggio Emilia.

Venticinque anni, originario di Lucera, Inglese è in realtà abruzzese di adozione, perché la famiglia si trasferì a Vasto quando lui era un ragazzino. Con il Pescara ha giocato in Lega Pro (sei gol) collezionando una presenza anche in B. Sulla panchina del Pescara siedeva proprio Eusebio Di Francesco, l’allenatore che ha “sconfitto” ieri. Poi passò al Chievo che lo girò in prestito al Lumezzane in C1 e da dove successivamente tornò al Chievo. A Verona è da due stagioni. Ieri Roberto si è presentato al dischetto nei primi minuti della sfida col Sassuolo, e ha tirato sul palo. Come il romanista Dzeko a Crotone, che qualche ora prima aveva tirato largo (stesso lato di Inglese, ma nel suo caso oltre il palo) un rigore e poi aveva segnato il suo gol n.18, confermandosi capocannoniere. «Il prossimo non lo tiro io», ha poi detto il centravanti bosniaco. Anche per questo quella di Inglese è impresa più grande, anche se lui usa modestia: «È la mia prima tripletta in serie A - dice - ma non è la prima in carriera».

«È stato freddo», il complimento del suo allenatore Maran. «Per la testa che ha, può fare grandi cose». A cominciare dal non aver più paura di tirare un calcio di rigore.

I tre gol di Inglese, e una superiorità numerica dal terzo minuto di gioco hanno certificatno il successo del Chievo, sul campo del Sassuolo al termine di una gara condizionata dall'espulsione del difensore di casa Letschert per fallo da ultimo uomo sempre su Inglese. Un episodio che ha subito permesso al Chievo di andare sul dischetto del rigore con lo stesso Inglese, che però ha calciato sul palo.

Scampato il pericolo, il Sassuolo ha saputo rialzare la testa passando in vantaggio con Matri. Una situazione favorevole durata appena quindici minuti, poi il pari degli ospiti con Inglese.E nella ripresa l'attaccante veneto ha completato la sua giornata di grazia segnando le altre due reti che hanno messo in ginocchio il Sassuolo.

«Ha un potenziale incredibile e ancora inespresso», dice di Inglese l’allenatore Maran la persona che probabilmente in campo lo conosce meglio di tutti. «Sono contento per lui perché ha ampi margini di miglioramento, ha tutto per essere una grande punta, deve solo migliorare ad attaccare la porta».