Il Settebello è d’oro ai Giochi del Mediterraneo: l’Italia è nella storia

Un’edizione da record. Il successo della pallanuoto maschile conclude il grandioso cammino azzurro a Taranto con 224 medaglie complessive
TARANTO. Si chiudono con un'altra medaglia d'oro per l'Italia i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Nell'ultima giornata della rassegna contro il Montenegro (vinta 18-14), il Settebello conquista il titolo nel torneo maschile di pallanuoto, completando nel migliore dei modi una manifestazione dominata dagli azzurri. L'Italia termina così i Giochi al comando del medagliere, confermandosi la grande protagonista della ventesima edizione della rassegna.
Il titolo della pallanuoto porta la firma di Alessandro Balzarini, Alessandro Carnesecchi, Francesco Lorenzo Cassia, Francesco Condemi, Andrea Condemi, Francesco De Michelis, Filippo Ferrero, Alessandro Gullotta, Matteo Iocchi Gratta, Luca Izzo, Andrea Mladossich, Davide Occhione, Andrea Patchaliev e Tomas Alfonso Pozo. Per il Settebello si tratta di un successo dal forte valore simbolico, arrivato nell'edizione ospitata proprio in Italia e chiusa davanti al pubblico pugliese.
Il bilancio complessivo degli azzurri è straordinario: 224 medaglie, 74 ori, 78 argenti e 72 bronzi, con l'Italia nettamente prima nel medagliere. La spedizione azzurra ha così chiuso davanti alla Turchia, seconda con 111 medaglie (41 ori, 28 argenti e 42 bronzi), e alla Grecia, terza con 71 (26 ori, 26 argenti e 19 bronzi).
L'Italia ha quindi concluso la rassegna con più del doppio delle medaglie conquistate dalla Turchia, confermando una superiorità emersa sin dalle prime giornate. Un risultato che assume ulteriore rilievo considerando che gli azzurri avevano già superato il precedente record nazionale di medaglie, stabilito a Bari nel 1997 con 193 podi. Taranto saluta dunque i Giochi del Mediterraneo con un trionfo sportivo italiano e con il Settebello a mettere il sigillo finale sulla manifestazione.
«Siamo orgogliosi soprattutto perché abbiamo regalato una gioia a questo meraviglioso pubblico di Taranto che ha registrato il sold out in tutte le partite, non soltanto nelle nostre», commenta il ct del Settebello Sandro Campagna. Ieri sera, con uno show improntato a sonorità mediterranee, aperto con la rappresentazione di una taranta, e una scenografia fatta di luci e fuochi d'artificio, Taranto ha salutato i Giochi lasciando il testimone a Pristina 2030. Sul terreno di gioco dello stadio Iacovone hanno sfilato le rappresentanze dei 26 Paesi partecipanti. Portabandiera azzurri il capitano della squadra di pallanuoto, Francesco Condemi, e la ginnasta Angela Andreoli. Tutti in piedi, quindi, per l'esecuzione dell'inno d'Italia.

