Il sindaco rassicura Iachini «Avrà gli aiuti che chiede»

8 Luglio 2020

D’Alberto: «Il Comune farà la sua parte e spero gli imprenditori lo sostengano» Zippilli di Confindustria avverte: «In zona situazione critica dopo la pandemia»

TERAMO. Lo sfogo del presidente del Teramo Franco Iachini ha fatto rumore. Nella conferenza stampa di lunedì il patron biancorosso ha lanciato un appello al mondo istituzionale e imprenditoriale affinchè possa avere aiuti economici per dare nuova linfa al suo progetto. Per allestire un organico in grado di stare tra le prime sei della classifica e di accedere alla futura serie C unica a 20 squadre, che dovrebbe vedere la luce nel 2021-2022, Iachini vuole delle risposte concrete entro il 31 agosto, cioè alla vigilia della partenza del mercato e qualche settimana prima dell'inizio del campionato. Nel caso in cui Iachini dovesse rimanere da solo i programmi del Teramo subiranno un ridimensionamento, con il rischio di finire in una categoria semiprofessionistica (la cosiddetta "D d'Elite") se il prossimo anno, in vista della riforma, ci si dovesse piazzare dal settimo posto in giù. Come ha reagito la città dopo le parole di Iachini? Il Centro lo ha chiesto ad alcuni esponenti del mondo istituzionale, imprenditoriale e della tifoseria.
Le reazioni. «Ho parlato diverse volte con il presidente Iachini», dice il sindaco Gianguido D'Alberto, «e sono d'accordo con lui quando reclama il coinvolgimento del territorio. Noi faremo la nostra parte. Mi auguro che le risposte degli imprenditori arrivino nei tempi auspicati dal presidente. Valorizzare l'attività del Teramo è una grande opportunità e una sfida per tutti. Credo che in futuro ci si possa togliere grandi soddisfazioni». Questione-stadio. Il passaggio della gestione del Bonolis nelle mani di Iachini non è ancora definito, ma, sottolinea D'Alberto, «nei giorni scorsi abbiamo esaminato la documentazione prodotta dal vecchio gestore (Sabatino Cantagalli, ndc) e siamo vicini alla definizione della questione. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di avere una concessione blindata nell'interesse di chi, come Iachini, ha investito risorse importanti. Presto, inoltre, ci sarà il bando per la gestione del campo dell'Acquaviva (da destinare al settore giovanile del Teramo, ndc)». Il presidente della provincia Diego Di Bonaventura dice: «Sarò vicino a Iachini per le funzioni che svolgo e per il ruolo istituzionale che ricopro. Bisogna dire grazie a chi fa calcio». Il presidente di Confindustria Teramo Cesare Zippilli: «La pandemia ha reso critica la situazione economica e non sarà un compito facile trovare aiuti. Le aziende hanno adesso altre priorità e devono impegnarsi per salvare l'economia della provincia. L'imprenditoria locale aiuterà ancora lo sport, ma qualsiasi iniziativa rientrerà nell'autonomia del singolo imprenditore».
La tifoseria. Le parole di Iachini hanno creato un po' di apprensione e di umori contrastanti tra i tifosi. C'è chi appoggia il presidente e chi storce un po' il naso per alcune frasi di Iachini. «Sono d'accordo con i contenuti della conferenza stampa di lunedì», dice il presidente del Club Biancorosso Giuseppe Bracalenti, «perchè la prospettiva di entrare in una C unica ci farebbe fare un salto di qualità notevole. C'è bisogno di un impegno importante e non è giusto che se lo prenda una persona sola. Iachini garantisce una base solida, perciò il territorio dovrà in qualche modo rispondere. E' un'occasione da non lasciarsi sfuggire». Francesco Recinelli, presidente del Club Teramo 1913 Spartaco Piotto, commenta: «Non faremo pressioni di alcun tipo sugli imprenditori della zona. Ciascuno è libero di mettere le risorse dove vuole. Chiediamo al presidente Iachini soltanto un po' di attenzione nelle dichiarazioni che fa perché possono essere interpretate male. L'importante è che ci sia un futuro roseo per il Teramo».
Avellino, via Capuano. L’Avellino, dopo l’eliminazione dai play off, ha esonerato l’allenatore Eziolino Capuano.
Gaetano Lombardino
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