Il SN Notaresco schianta l’Avezzano

La capolista vola: quinta vittoria consecutiva. Il presidente Paris furibondo, in bilico Giampaolo e tre calciatori
AVEZZANO. Cinque su cinque. Il SN Notaresco espugna il Dei Marsi, continua il suo volo in cima alla classifica e con tre gol fa schiantare gli ambiziosi sogni estivi dell’Avezzano. Biancoverdi al quarto stop stagionale – il secondo di fila in un derby abruzzese – e soprattutto zero punti che a fine gara fanno sbottare il presidente Gianni Paris, pronto a tagli drastici per ridurre spese e obiettivi. Come preannunciato alla vigilia del match. Doveva essere la stagione per celebrare il centenario dalla fondazione dell’Avezzano calcio tentando la scalata alla serie C e invece diventerà un’annata con programmi molto meno ambiziosi. Paris ha anticipato che darà vita a un’autentica rivoluzione, mettendo in bilico la panchina del tecnico Federico Giampaolo e la permanenza di almeno tre elementi (quelli più costosi). Tutto questo dopo i fischi della curva Nord al termine di 90’ di un Avezzano inguardabile. Che il Notaresco fosse squadra solida lo testimoniano numeri e ruolino di marcia d’inizio torneo. Anche se quelli dell’Avezzano, in un ambiente carico di tensioni visto l’opaco avvio (e il -3 in classifica), ci hanno messo del loro per far fare un figurone ai rossoblù.
Una squadra in eterno movimento quella di Cudini, con linee strette e verticalizzazioni veloci. Un undici che non si è disunito neanche dopo lo svantaggio firmato dal biancoverde Piermatteo Di Gianfelice (16’). Quest’ultimo al posto dell’infortunato Sbardella, fermato da uno stiramento alla coscia. Il SN Notaresco ha impiegato appena 8’ per ristabilire l’equilibrio, trovando il gol del sorpasso al 33’ con una giocata sull’asse Blando-Minella. L’Avezzano ha provato a scuotersi prima quando Bisegna ha centrato la traversa (43’) e poi con Giampaolo che a inizio secondo tempo ha sostituito D’Eramo e Bianciardi con Di Paolo e Alessandro. Cure vane. Perché al 15’ Candellori ha messo la parola fine all’agonia marsicana soffiando un pallone a Bisegna e siglando il 3-1. L’Avezzano ha solo da recriminare per un paio di chiamate dell’assistente dell’arbitro su fuorigioco biancoverdi molto sospetti e un possibile rigore ai danni di Cerone a 10’ dalla fine. Troppo poco per evitare i fischi finali e soprattutto le ire del passionale Paris.
«Adesso cambia tutto», le dure parole del presidente-tifoso biancoverde, «l’obiettivo di inizio campionato non sarà più lo stesso, perché a questo punto bisogna pensare solo a salvarsi. Martedì prenderò le mie decisioni, a partire dalla posizione dell'allenatore. Insieme a Giampaolo sono comunque in discussione quegli elementi che pesano in maniera determinante sul bilancio della società per via di stipendi che in questa categoria paghiamo forse solo noi. Abbiamo una squadra senza anima, con una difesa colabrodo. Gli Under che abbiamo preso per questa stagione non si stanno dimostrando all’altezza e quindi le colpe sono anche di chi mi ha fatto contrattualizzare certi giocatori che si stanno rivelando un fallimento. Le colpe sono anche mie, ma certi elementi non hanno neanche un pizzico di dignità per poter indossare questa maglia. Non ha più senso corrispondere certe cifre a elementi che poi in campo non bagnano nemmeno la maglia di sudore. Per questo motivo non seguirò più la squadra in trasferta».
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