Il teatino Ciccone 4° a Cervinia, Fonzi ultimo in classifica

27 Maggio 2018

Il successo di tappa non è arrivato, ma Giulio Ciccone può comunque essere soddisfatto. Il corridore teatino della Bardiani Csf è stato ieri il primo degli italiani sul traguardo di Cervinia,...

Il successo di tappa non è arrivato, ma Giulio Ciccone può comunque essere soddisfatto. Il corridore teatino della Bardiani Csf è stato ieri il primo degli italiani sul traguardo di Cervinia, piazzandosi quarto a 3'45” dallo spagnolo Nieve, ed è arrivato secondo nella classifica del gran premio della montagna (con 108 punti) alle spalle di Chris Froome. Si chiude oggi a Roma un Giro d'Italia positivo per Ciccone, 41° in classifica generale a 2h08'55'' dal keniano bianco del Team Sky. «E' stato un Giro durissimo», ha dichiarato il 23enne abruzzese al microfono di Raisport, «ma posso ritenermi soddisfatto, nonostante sia mancata la vittoria. Sono andato vicino alla maglia azzurra di miglior scalatore. Purtroppo, ho pagato la giornata negativa di venerdì e non sono riuscito a transitare per primo sul penultimo gran premio della montagna di questa edizione, in cima al Col Saint Pantalèon. Peccato. Nelle azioni giuste ci sono entrato diverse volte, ma in una corsa così dura non ho nulla da rimproverarmi». A proposito di Froome, che due giorni fa si è impadronito del Giro d'Italia con un'azione memorabile, questo il parere di Ciccone: «Sono felice di vedere Chris sul gradino più alto del podio. Froome, oltre ad essere un grande campione, è umile, simpatico con tutti e sa farsi apprezzare. L'ho conosciuto al Tour of the Alps, gli faccio i migliori complimenti per la conquista della Corsa Rosa». Il pescarese Giuseppe Fonzi chiuderà il Giro all'ultimo posto, come già è avvenuto lo scorso anno. Il 26enne della Wilier Triestina-Selle Italia ha provato ad entrare nella fuga giusta, nella tappa di Prato Nevoso, ma ha dovuto accontentarsi di arrivare primo sul gran premio della montagna di Novello. La popolarità di Fonzi, però, continua a crescere e in tanti lo inneggiano sulla strada e sui social.
Gaetano Lombardino
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