Il tecnico Pagliaccetti: «Ci è successo di tutto» Il dirigente Ruffini: «Grazie al nostro pubblico»

SASSUOLO. «Da domani penseremo al prossimo avversario. Ora godiamoci questo momento». È il primo pensiero di Lorenzo Marchionni: «Ho trasformato un rigore che pesava, un rigore importante, perché...
SASSUOLO. «Da domani penseremo al prossimo avversario. Ora godiamoci questo momento». È il primo pensiero di Lorenzo Marchionni: «Ho trasformato un rigore che pesava, un rigore importante, perché bisogna sempre partire bene e metterlo dentro il primo della serie. In qualche modo abbiamo riscattato quello che è accaduto a Teramo in finale di Coppa. Non era facile, ma ci è andata bene». Ed ecco il tecnico giallorosso Angelo Pagliaccetti: «È stata durissima. Abbiamo sofferto tanto. Un primo tempo a sprazzi, dove gol a parte, abbiamo retto. Poi avete visto tutti nella ripresa. Ci è successo di tutto. E io non posso fare altro che ringraziare la mia squadra, a farle i complimenti. Perché ha saputo soffrire e ha lottato. Ci siamo ripresi quello che i rigori ci avevano tolto a Teramo. Quando ho visto che si stava andando verso i supplementari ho detto che ai rigori ci saremmo dovuti riprendere quello che avevamo lasciato durante l’anno nella finale di Coppa». La lotteria dei rigori non è stata semplice però, perché ogni volta che il Terre di Castelli falliva il Giulianova non era da meno, vanificando in pratica in vantaggio: «Sì, è stata dura perché per ben due volte non abbiamo approfittato dei loro errori e della bravura di Boccanera. Poi alla sesta opportunità, Lenoci ci ha regalato l’accesso alla finale. La tensione, invece, ha giocato un brutto scherzo a Francesco Di Paolo, considerato il primo ed infallibile dagli undici metri. Di solito lui guarda il portiere, invece ha provato a piazzare alto e gli è andata male». Inevitabile che il discorso si sposti sugli infortuni: «Cognigni ha preso un colpo, poi si è arreso nella ripresa. E tutti sapete quanto è importante nell’economia del nostro gioco. Oltre a Federico Di Paolo, ho dovuto tirare fuori anche Massetti, uscito dal campo stordito in seguito ad un colpo ricevuto». Ferdinando Ruffini, uno dei dirigenti fa i «complimenti ai nostri avversari che hanno fatto una grande prestazione. Ma complimenti, soprattutto, allo spirito di sacrificio del nostro gruppo, e del nostro allenatore. Secondo me ci siamo fatti prendere troppo dall’ansia che ha condizionato la nostra gara. Loro erano più tranquilli. Lasciatemi ringraziare il nostro pubblico (circa 800 tifosi al Ricci di Sassuolo, ndc) e chiudo dicendo che ora dobbiamo rimboccarci le maniche perché da domenica ci attende un’altra doppia battaglia». L’allenatore di casa, Maurizio Domizzi, espulso durante la gara, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. (e.d.d.)
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