Il Teramo è rimasto senza campo

Deserto il bando per il PalaScapriano. Appello di Ruscitti: «Serve una soluzione entro il 30 giugno»
TERAMO. Il Teramo Basket 1960 sta sfogliando la margherita alla ricerca del nuovo coach ma, per la società biancorossa, ci sono anche altre impellenze da risolvere prima di programmare la nuova stagione. Una su tutte, la questione legata all’utilizzo del Pala Scapriano. Il bando per la gestione, infatti, avviato dal Comune, si è risolto in un nulla di fatto e, dal prossimo 30 giugno, l’impianto chiuderà. Entro quella data, però, il sodalizio del presidente Ermanno Ruscitti dovrà comunicare il campo dove disputare le gare interne. E’ lo stesso numero uno a sottolineare la delicatezza della questione. «Il bando, così come era congegnato, non era compatibile con le economie che la città può mettere a disposizione dello sport dilettantistico e, per questo, non abbiamo risposto. Speriamo di trovare presto una soluzione alla luce anche di questa tornata elettorale. Non possiamo essere lasciati soli senza una struttura in cui giocare il prossimo campionato». Una questione, certamente, da risolvere al più presto ma che testimonia, fedelmente, le difficoltà che stanno attraversando, attualmente, le società sportive a Teramo in termini di impianti. Il Teramo, comunque, sta lavorando ancora sul nome del nuovo tecnico. La pista di Agostino Origlio è sfumata. L’ex biancorosso, infatti, ha preferito cedere alle lusinghe di Matera lasciando cadere il contatto avuto con la società teramana. Resta viva (è il favorito) la pista che porta ad Alessandro Valli, ex di Senigallia, mentre il nome nuovo è quello di Michele Catalani che è reduce da un’esperienza a Siena alla Mens Sana Academy: la riduzione del budget per il settore giovanile potrebbe indurre lo stesso Catalani a provare l’esperienza in un campionato importante come la serie B.
In casa Giulianova è tempo di riunioni. In settimana ne è prevista un’altra. In casa giallorossa si sta chiudendo la stagione prima di pensare alla prossima ma la volontà è quella di ripartire da un organico giovane, viste le soddisfazioni avute nel campionato scorso con i giuliesi secondi nella speciale classifica di utilizzo degli under dietro al Val di Ceppo. Si prova a trattenere anche coach Davide Tisato che, però, è finito nel mirino del Vicenza.
A Campli l’imperativo è sempre uno: dare stabilità alla società e in tal senso si sta lavorando. Federico Burini, guardia 25enne, che bene ha fatto con i farnesi nell’ultima stagione, è in prova al Latina del confermato coach teramano Franco Gramenzi. Il play giuliese 19 enne Emanuele Trapani, figlio del coach Angelo, dopo la buona annata a Scafati in A2 è in prova con Mantova.
Intanto sono state fissate alcune date importanti: entro il 9 luglio scadranno i termini per l’iscrizione alla serie B, il 13 luglio il consiglio federale ufficializzerà i gironi, quattro da sedici squadre ciascuno. La formula resta, praticamente, identica: previste tre promozioni in A2, 13 retrocessioni in totale (una in più rispetto al passato), le prime otto di ogni girone che disputeranno i play off e play out dalla 12ª alla 15ª con retrocessione diretta per la 16ª.
Matteo Falzon
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

