Il Teramo a Salò alla ricerca del gol perduto

Diavolo obbligato a vincere, ma non segna da 373 minuti Play out o salvezza: dipende anche da Mantova-SudTirol
TERAMO. Salvezza diretta o play out ? E’ il giorno del verdetto per il Teramo, impegnato sul campo della Feralpi Salò (ore 14,30) nell'ultima di campionato.
Il Diavolo non ha alternative: deve ritrovare la vittoria dopo 32 giorni di digiuno e sperare che il Sudtirol non perda a Mantova. Se il miracolo della salvezza al fotofinish non dovesse compiersi oggi, il Teramo se la giocherà agli spareggi il 21 e 28 maggio. Un'eventualità, quest'ultima, che se davvero dovesse materializzarsi andrà affrontata dai biancorossi nelle migliori condizioni, cioè chiudendo il campionato al quintultimo o quartultimo posto, per giocare così la gara di ritorno in casa e sfruttare il vantaggio di salvarsi anche con due pareggi.
Espugnare il campo di Salò diventa quindi fondamentale per il Teramo, a prescindere da ciò che accadrà nella gara Mantova-Sudtirol. E' però d'obbligo tornare a segnare: l'ultima rete biancorossa porta la firma di Riccardo Barbuti, lo scorso 5 aprile, in occasione dell'ultimo successo contro l'Ancona. Da quel giorno il digiuno realizzativo dei ragazzi di Ugolotti ha toccato quota 373 minuti (recuperi esclusi).
Le scelte. Poche le indiscrezioni sulla formazione filtrate dal ritiro pre-gara svolto a Reggio Emilia. Per dare un'impronta più offensiva alla squadra, Ugolotti starebbe meditando di passare dal 4-4-2 al 4-3-3. Il tecnico biancorosso potrebbe rilanciare Imparato in difesa (facendo riposare Sales, diffidato), Baccolo a centrocampo e Fratangelo in attacco, schierando Di Paolantonio in posizione più avanzata sull'out sinistro. Possibile panchina per il recuperato Spighi.
In caso di 4-3-3, a contendersi il ruolo di punta centrale sarebbero Sansovini (a secco da 7 turni) e Barbuti. A proposito di diffidati, non è da escludere che uno tra Amadio e Ilari possa partire dalla panchina per evitare il rischio-squalifica in funzione degli eventuali play out. Sono 19 i convocati in casa della Feralpi Salò. Assenti, per infortunio, i difensori Aquilanti (ex Pescara e Virtus Lanciano) e Tantardini, il portiere Livieri e il trequartista uruguaiano Surraco.
Nel 4-3-1-2 di partenza, il tecnico Michele Serena potrebbe lasciare fuori Guerra, il miglior realizzatore della squadra con 13 reti, inserendo Bracaletti alle spalle del tandem Gerardi-Ferretti. Il Teramo non troverà sulla sua strada un avversario demotivato. La Feralpi Salò, già sicura dei play off, punta infatti a migliorare l'ottavo posto. A tal proposito, nei giorni scorsi, il ds bresciano Eugenio Olli ha dichiarato al portale Tmw: «Non ci accontentiamo del piazzamento attuale perchè vogliamo scalare ulteriormente la classifica. Sappiamo che arrivare sesti vorrebbe dire giocare in casa la prima gara dei play off. Il Teramo, però, deve tirarsi fuori dalla zona play out e farà di tutto per conquistare i tre punti e metterci in difficoltà». Tra le mura amiche la Feralpi Salò ha un trend di otto vittorie, cinque pareggi e cinque sconfitte.
Le altre. Il Parma del tecnico abruzzese Roberto D’Aversa deve blindare il secondo posto nel derby casalingo contro la Reggiana. Tra le gare che interessano al Teramo, nelle zone basse della classifica, fari puntati su Fano-Bassano, Forlì-Ancona e Padova-Lumezzane. Una curiosità: Maceratese-Venezia si gioca a porte chiuse in quanto la società marchigiana non ha pagato alcune mensilità arretrate agli steward in servizio allo stadio Helvia Recina.
Gaetano Lombardino
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