Il Teramo condanna Ortona Per la We’re è retrocessione

16 Aprile 2018

Al PalaMelilla passano i biancorossi dopo una gara rimasta in equilibrio fino al terzo quarto Decisiva l’uscita per infortunio di Jovicevic. La squadra di Gramenzi resta in zona play off  

ORTONA. L’ultimo derby stagionale della We’re Basket Ortona segna la matematica retrocessione della Costa dei Trabocchi con una giornata di anticipo al termine della regular season. È il triste finale di un’annata travagliata, in cui Martelli e compagni non sono riusciti a trovare i minimi risultati per sperare in un esito diverso. I numeri parlano chiaro e purtroppo sono impietosi: appena 10 punti, frutto di 5 vittorie (di cui tre nelle prime quattro giornate) e 24 sconfitte in 29 giornate di campionato. L’ultimo ko arriva contro il Teramo Basket, che espugna il palasport ortonese così come aveva fatto una settimana prima un’altra compagine abruzzese, la Globo Campli, prossima avversaria proprio del Teramo. Il finale dice Ortona 69 Teramo 86. Due squadre che si presentano all’appuntamento entrambe con la necessità di vincere, seppur per obiettivi completamente diversi. Gli ortonesi devono evitare la retrocessione diretta, gli ospiti vogliono mantenere vive i sogni legati all’accesso ai play off. Ed i biancorossi riescono a trovare il successo, il quindicesimo stagionale, che interrompe anche la lunga striscia di sconfitte esterne che contraddistingueva il suo percorso. Ortona lotta per più di metà partita, con un occhio anche agli aggiornamenti provenienti da Perugia, dove Val di Ceppo perde il suo match contro Senigallia, ma rimane comunque penultima grazie alla sconfitta della We’re. Quest’ultima scende in campo agguerrita, risponde colpo su colpo agli avversari. È infatti un primo tempo equilibrato quello che va in scena al PalaMelilla, dove Teramo guida i giochi ma Ortona sa di dover vincere a tutti i costi e prova a rimanere aggrappata al risultato. Ne vengono fuori due quarti sempre in bilico, nel corso dei quali le due squadre si danno battaglia e nessuna riesce a scavare un solco decisivo. Si va al riposo, quindi, con il punteggio di 42-44. Nel terzo parziale gli ospiti provano una mini fuga, ma Ortona è tutt’altro che doma ed anzi per un attimo trova anche il sorpasso (59-57). La sfortuna si accanisce però su Jovicevic che, sul punteggio di 59-61, è costretto ad uscire sofferente per una distorsione alla caviglia. Da questo momento cambia tutto: l’equilibrio si spezza definitivamente ed al termine della terza frazione il tabellone segna il punteggio di 61-68. Di qui in avanti è un monologo teramano, che nell’ultimo quarto amministra e vince il derby applaudito dai suoi numerosi tifosi che si sono fatti sentire sugli spalti del PalaMelilla. I biancorossi domenica prossima ospiteranno il Campli, in un altro scontro tutto abruzzese nell’ultima giornata di campionato decisiva per l’accesso ai play off. La We’re andrà a Porto Recanati, in un match purtroppo ininfluente per le sue sorti già segnate. Al termine della gara coach Corà, il tecnico della We’re, è sconsolato: «Siamo matematicamente retrocessi, a prescindere da qualsiasi altro risultato. Non ci sono parole», dichiara. «Credo che Teramo abbia meritato, ha disputato una partita molto lineare, cercando di punirci su delle situazioni alle quali inizialmente abbiamo tenuto botta e poi ci siamo sciolti all’improvviso. Il nostro morale era sotto i tacchi», continua l’allenatore subentrato a stagione in corso al posto di Benedetto Salomone, «e non siamo stati sempre in partita. Ci sono molte cose da modificare. Una squadra non può essere frutto della prestazione di singoli giocatori. Quest’anno è capitato troppo spesso che di fronte a delle difficoltà ci siamo sciolti».
Alfredo Sitti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.