Il Teramo diventa specialista in pareggi: quarta X consecutiva

20 Marzo 2016

Partita sottotono: biancorossi vicini al gol nel finale Proteste per un salvataggio sulla linea su tiro di Le Noci

AREZZO. Fra Arezzo e Teramo finisce 0-0. E non poteva essere altrimenti se si affrontano due compagini che, a metà marzo, non hanno più niente da chiedere al campionato.

Primo obiettivo: non farsi male, sia nel punteggio che in campo. Traguardo raggiunto con il minimo sforzo, per la delusione del pubblico del Comunale che sperava di vedere una partita giocata a viso aperto e, invece, si è sorbito novanta minuti di noia. La prima mezz’ora non regala particolari emozioni. Le squadre vivacchiano per il campo senza trovare sbocchi in area. Probabilmente la temperatura primaverile e l’ormai poco significato che la partita rappresenta nell’economia stagionale tolgono motivazioni ai 22 in campo. Quarto pareggio di fila per il Teramo che continua a stentare lontano dal Bonolis.

Il primo tentativo è amaranto con il suo uomo più rappresentativo: Luca Tremolada. Minuto 9, Sabatino prova a crossare dalla sinistra ma il lancio è smorzato da un avversario. La palla arriva al numero 10 aretino che stoppa in bello stile e tira prontamente. Tutto bello meno la conclusione che sorvola di poco la traversa e si spegne sul fondo. La replica è affidata a Moreo, due minuti dopo, da posizione defilata prova a sorprendere Baiocco. Il tiro è forte ma troppo centrale, il portiere amaranto blocca senza problemi. Finalmente, al 34’, arriva al prima, vera occasione-gol. Il Teramo disegna uno schema perfetto su punizione. Paolucci serve in area Le Noci, perso senza giustificazione dalla difesa di casa. Il bomber teramano calcia subito in porta prendendo in controtempo Baiocco, uscito alla disperata. La palla è destinata in fondo al sacco ma, proprio sulla linea, arriva la provvidenziale scivolata di Madrigali che salva l’Arezzo. I giocatori ospiti provano timidamente a chiedere la rete ma arbitro e guardialinee, ben piazzati, sono decisissimi nel far procedere il gioco. Il rischio corso sveglia dal torpore solo Ezio Capuano che salta indiavolato dalla panchina mentre la sua squadra, in campo, rimane con il freno a mano tirato in attesa solo dell’intervallo.

La ripresa si apre con una novità fra l’Arezzo: entra in attacco Betancourt al posto di un evanescente Greco. Dieci minuti dopo tocca al “gemello offensivo” Mendicino uscire dal campo per lasciare il posto a Defendi. L’Arezzo non subisce nessuna scossa dai due innesti e che si adeguano subito al clima festivo del campo. Il Teramo abbassa ancor di più il ritmo rispetto alla prima frazione dando la chiara sensazione di accontentarsi del punto.

Vivarini segue l’esempio del collega Capuano, toglie Moreo e inserisce Forte ottenendo gli stessi risultati avuti dall’altra parte del campo. L’unico attaccante titolare ancora sul terreno di gioco è Le Noci che giustifica la sua presenza con un colpo di testa, al 37’, su cross di Petrella, che Baiocco manda in angolo con un balzo molto scenico.

Ultima emozione targata Amadio il cui destro, deviato da un difensore, sfiora il palo. Finisce 0-0 ed è giusto così.

Giorgio Melani

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