Il Teramo fa i conti: budget da 5,5 milioni

5 Maggio 2015

Oltre 3 milioni dai diritti tv, si lavora per aumentare i ricavi

TERAMO. Si pensa al futuro in casa Teramo. Un futuro non solo legato al destino di Vivarini e Di Giuseppe e all'allestimento della rosa, ma soprattutto incentrato sull'aspetto economico. Lo sbarco del Teramo in serie B farà aumentare i costi di gestione, ma impennerà le entrate. Tra diritti tv, mutualità, contributi federali, marketing, merchandising, abbonamenti e botteghino si iniziano a fare i conti in casa biancorossa. In serie B l'attuale budget (due milioni e 800mila euro di questa stagione) raddoppierà, attestandosi sui cinque milioni e mezzo. Considerando gli oltre tre milioni in arrivo da Sky per i diritti televisivi (la cifra dovrebbe essere di tre milioni e 700mila euro), bisognerà trovare circa due milioni e mezzo per chiudere il bilancio.

Al momento, tra sponsor e incassi, entra nelle casse del Teramo un milione e 650 mila euro. In una recente intervista al Centro, il presidente Luciano Campitelli si è detto fiducioso, sul piano economico, in vista della prossima stagione: «Trovare questi due milioni e mezzo di euro è la mia scommessa, ci lavorerò. Ci vuole, intanto, un settore giovanile forte per creare delle plusvalenze. Le sponsorizzazioni aumenteranno e conto ovviamente sul pubblico. Abbiamo bisogno di una media di tremila spettatori, che farebbero 5-600mila euro d'incasso a stagione. Diventa indispensabile, ognuno deve fare la propria parte».Per quanto riguarda i biglietti, la società ha intenzione di praticare prezzi più bassi della media tra i cadetti e si studerianno nuovi pacchetti di abbonamento.

Tra i programmi futuri, c'è l'idea di creare una struttura di marketing e comunicazione più importante, ma non ci saranno nuovi manager nell'organigramma. «Più esperto del mio gruppo non c'è niente», ha più volte sottolineato con orgoglio Campitelli. Il settore giovanile, invece, avrà la sua nuova casa (il centro sportivo dell'Acquaviva, che è in fase di completamento) e bisognerà allestire una formazione in grado di affrontare il campionato Primavera con squadre di A e B. Poco meno di mezzo milione è il budget che verrà stanziato per le giovanili. E, a proposito di sinergie, potrebbero essere ancora più solidi i rapporti con il Pescara di Daniele Sebastiani. Il Teramo in B è un qualcosa di importante non solo per la provincia di Teramo, ma per tutto l'Abruzzo. Non a caso, nelle ultime settimane, Campitelli ha ricevuto decine di telefonate da parte di imprenditori disposti a dare una mano al patron. E sarà fondamentale avere l'appoggio delle istituzioni. A tal proposito, subito dopo la vittoria di Savona, Campitelli ha rivelato: «Per la fideiussione ci vorranno 800mila euro. La Tercas si è già messa a disposizione». Il sindaco Maurizio Brucchi, dal canto suo, ha già parlato di «grande opportunità da sfruttare», facendo sentire la sua vicinanza alla società. Sul piano sportivo, cambieranno molte cose per quanto riguarda gli ingaggi dei giocatori. Il presidente Campitelli, in questi anni, ha già dimostrato di saper gestire anche il monte-stipendi senza che questo vada a gravare sul bilancio della società o sulle sue aziende.Capitolo merchandising: per la prima volta nella sua storia, le magliette biancorosse saranno in vendita con i nomi e i numeri fissi dei giocatori sulla schiena. Anche questo rientra nelle opportunità da sfruttare, visto che i tifosi andranno sicuramente a caccia della prima maglia da gioco utilizzata dal Diavolo in B. Teramo affila le armi in vista dell'inedito palcoscenico della serie cadetta. La sfida di Campitelli e del suo staff è già lanciata.

Gaetano Lombardino

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