Il Teramo festeggia nella sagra del gol

Terza vittoria di fila per il Diavolo, che ora è settimo. La Casertana, messa sotto in avvio, resta in partita fino alla fine
TERAMO. Il Teramo vince la più bella partita vista da queste parti negli ultimi anni e scala la classifica a grandi passi: ora è settimo, con tre vittorie di fila nel giro di sette giorni ha lasciato quella parte bassa della classifica che pesava come un macigno su tutto l’ambiente biancorosso. Il grande potenziale tecnico della squadra sta venendo fuori grazie a una migliore condizione atletica e a una più pragmatica impostazione tattica, ma il percorso di crescita è ancora da completare e lo dimostrano le sofferenze difensive patite ieri contro la Casertana. Andato sul 2-0, sul 3-1 e sul 4-2, il Teramo si è ogni volta fatto riavvicinare dagli avversari, che in pieno recupero sono andati a centimetri dal 4-4. Anche stavolta i gol presi sono venuti da errori individuali e cali di tensione, ma è apparso lampante che la squadra, che in mezzo ha giocatori creativi e nessun “cagnaccio”, soffre quando viene attaccata ad alti ritmi e con tanti uomini. Non a caso anche ieri Tedino, a metà ripresa, è passato alla difesa a cinque, che probabilmente continuerà a utilizzare (anche dall’inizio) fuori casa.
Il 4-1-fantasia ieri è stato perfetto nella prima mezz’ora, che ha visto il Teramo spingere – ed è una novità – soprattutto a sinistra. Qui la terna Tentardini-Ilari-Mungo ha fatto sfracelli, creando una palla-gol già al 7’ con Ilari (alto). Al 14’ si è sbloccato Mungo, che lanciato lungo da Bombagi è entrato in area, ha perso il tempo per il tiro di sinistro ma in caduta, di destro, ha beffato il portiere. La Casertana non è stata a guardare e, spinta da due mezzali di gamba come Laaribi e Zito, ha cominciato a creare qualcosa già prima che il Teramo raddoppiasse al 27’: pressing efficace a sinistra con recupero palla alto, assist di Mungo per Costa Ferreira, rasoterra chirurgico del portoghese. Qui il Teramo si è dimostrato incapace di gestire il 2-0 e si è fatto schiacciare senza riuscire a blindarsi, concedendo almeno quattro azioni pericolose agli ospiti. A dire il vero al 41’ Magnaghi ha peccato di egoismo tirando alto invece di mandare Ilari in porta, ma il 2-1 ci poteva stare e allo scadere Zito lo ha trovato con un gran sinistro radente su punizione che ha trovato la barriera e Tomei impreparati.
La ripresa è stata da subito una battaglia, gestita maluccio da un arbitro apparso poco lucido. Il Teramo, molto raccolto, si è disteso al 9’ con un break di Ilari: apertura a Mungo, passaggio sulla corsa a Tentardini, cross perfetto e gran colpo di testa di Bombagi per il 3-1. Fatta? Macchè. Al 12’ Paparusso, tutto solo sul secondo palo, ha schiacciato dentro un angolo di Zito. Poco reattivo, nell’occasione, Cancellotti. Al 15’ Mungo ha fallito il 4-2 tirando sul portiere da due passi, poi Tedino ha deciso di irrobustire la difesa mettendo dentro Iotti per Costa Ferreira, stringendo Bombagi a mezzala e mandando Mungo a fare la seconda punta. Scelta giusta, perché il Teramo si è difeso meglio e perché Mungo ha avuto modo di ripartire da par suo, trovando il 4-2 al 33’ con un gol meraviglioso: un sinistro a giro dalla linea di fondo, dopo aver evitato l’uscita del portiere, che ha fatto impazzire il Bonolis. Il godimento è durato due minuti: al 35’ Starita ha bruciato Piacentini e bucato Tomei in diagonale. Il finale è stato un assedio da parte di una Casertana invasata: cross e mischie, poi al 49’ Adamo non è arrivato per un soffio su una palla che ha lambito il secondo palo. Vittoria sofferta, ma questa sofferenza sarà istruttiva.
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